INCHIESTA PETROLIO: BRUNETTA, PUNTO E’ SE DETRO STRATEGIE RENZI CI SONO POTERI FORTI

“Cancelliamo un fatto retorico una volta per tutte: Renzi è molto bravo a dire ‘io mi arrogo il diritto di decidere…’, ma certo che è così, ci mancherebbe altro che a decidere sull’azione di governo sia la magistratura o sia qualcun altro”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Radio Anch’io”, su Radio Uno.

“Certo che ha diritto il governo di decidere, di fare o di non fare. Noi abbiamo fatto la legge obiettivo, noi abbiamo fatto strategie di semplificazione burocratica, abbiamo fatto di tutto per decidere e decidere bene, ma non si tratta di questo”.

“Il problema di Renzi, in questo momento, con la vicenda della Basilicata, non è quello di decidere, ma all’interno del processo decisionale chi ha voluto che cosa? Questo è quello su cui sta indagando la magistratura, rispetto alla quale noi attendiamo con rispetto. Renzi la gioca troppo facile spiegando che lui è colui che sblocca, colui che fa, colui che cambia verso. Non è questo il punto”.

“Il punto è molto semplice: dentro la politica economica, dentro la politica delle infrastrutture, dentro le strategie del governo Renzi ci sono i poteri forti, c’è la finanza internazionale, ci sono le banche, ci sono le multinazionali? E se sì, in che modo. Ripeto, quando la politica è debole, quando la legittimazione democratica è debole saltano fuori e la fanno da padrone i poteri forti”, ha aggiunto Brunetta.

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