WIKILEAKS: BRUNETTA, DA GOVERNO NO RISPOSTE SU INTERCETTAZIONI BERLUSCONI
“Ho denunciato l’assenza di una politica estera da parte dell’Italia. Troppi attori in campo: il ministro degli Esteri, il ministro della Difesa, il presidente del Consiglio. Tutti a dire cose diverse in situazioni diverse”.
Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a Radio Radicale.
“Pensiamo alle dichiarazioni di Renzi a pochi giorni di distanza a Canale 5 o a Palazzo Ducale, tre giorni di distanza ha fatto tre cose diverse. Pensiamo alle cose dette dalla Pinotti che son diverse da quelle dette dal ministro Gentiloni. Pinotti filo intervento addirittura con il numero dei nostri soldati, e pensiamo alle cose dette molto caute, ieri, da Gentiloni. Pensiamo alle dichiarazioni dell’ambasciatore americano che di fatto ha riversato sul governo italiano le contraddizioni sulla vicenda libica dicendo, ‘ma io ho semplicemente riportato impegni presi già dal governo italiano, Renzi e Pinotti, sui cinquemila soldati che sarebbero potuti andare in Libia’”.
“Di fronte a tutto questo io ho chiesto chiarezza e ho posto dieci quesiti a partire da cosa ha risposto il governo americano a proposito di Wikileaks, alle intercettazioni in quell’autunno del 2011 di Berlusconi e dei suoi collaboratori. Non ho ricevuto alcuna risposta, gli italiani non hanno ricevuto alcuna risposta. Guarda caso quelle intercettazioni riguardavano la vicenda libica anche in quell’autunno 2011”.


