BANCHE: BRUNETTA, OK RENZI SU DB, SIA CONSEGUENTE E DICA SI’ A COMM INCHIESTA
“Ieri è successa una cosa molto grave, positiva da un certo punto di vista, durante la partecipazione del presidente del Consiglio al dibattito sul Consiglio europeo di oggi e di domani. Renzi ha denunciato Deutsche Bank, ha denunciato l’atteggiamento tedesco nei confronti delle banche italiane e ha denunciato il fatto che i tedeschi guardino con troppa attenzione la pagliuzza dei problemi delle banche italiane e non vedano le travi dentro gli occhi della principale banca tedesca: la Deutsche Bank. Piena come ha detto Renzi di titoli tossici e sull’orlo del fallimento”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.
“Renzi ha detto tutto questo. Ha detto anche che metterà il veto, in sede europea, a una eventuale limitazione quantitativa dei titoli di Stato posseduti dalle banche italiane. Tutto questo è estremamente rilevante, estremamente grave, ci riporta al 2011, alla vicenda dello spread. Anche allora al centro della tempesta perfetta c’era Deutsche bank”.
“Per questa ragione noi abbiamo chiesto ieri in Parlamento a Renzi, lo ribadiamo oggi: Commissione parlamentare di inchiesta, sia sul 2011, sia su quello che è successo nel 2015 e in questo 2016. Altrimenti Renzi con le sue denunce si rivela una tigre di carta, se non dà seguito a queste sue valutazioni molto forti, che noi condividiamo, contro lo strapotere tedesco in campo economico bancario in sede europea, se non si chiede la verità su quello che è successo in quel 2011, quando attraverso lo spread fu fatto fuori un legittimo governo democraticamente eletto, e su quello che è successo nel 2015 e in questo 2016, quando la speculazione internazionale puntava a impadronirsi delle banche italiane e con le banche italiane dell’economia del nostro Paese”.
“Per questo Commissione parlamentare di inchiesta. Renzi inizialmente aveva detto di sì, adesso si è perso un po’. Basta chiacchiere Renzi, vogliamo la Commissione parlamentare di inchiesta sui fatti del 2011, 2015, 2016, sulle banche e sulla crisi finanziaria in Italia e in Europa”, ha concluso Brunetta.


