GIUSTIZIA: BRUNETTA, ENTRO 2 ANNI ITALIA DOVRA’ RECEPIRE PRESUNZIONE INNOCENZA
“È la prima volta che le istituzioni europee deliberano sulla presunzione di innocenza, che è già nella nostra Costituzione e nei nostri codici ma non sempre viene rispettata. Esiste nell’ordinamento italiano il favor rei ma il principio viene costantemente violato. Pensiamo, ad esempio, alla polemica sulle manette ai detenuti durante i trasporti o il processo, o ad altre forme di violenze e mancato rispetto del detenuto o dell’imputato”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, in una conferenza stampa tenuta a Montecitorio dal partito azzurro per illustrare la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sul rafforzamento di alcuni aspetti della presunzione di innocenza e del diritto di presenziare al processo nei procedimenti penali.
“È la prima volta che si danno indicazioni precise, attraverso questa direttiva, sulla presunzione di innocenza e si chiamano in causa quelli che sono i protagonisti più esposti: le autorità giudiziarie e i pm, io aggiungerei anche i mass media. Entro due anni il sistema italiano si dovrà adeguare mettendo in atto le norme previste, ovvero sarà impedito all’autorità giudiziaria di rappresentare in ogni fase del processo, fino all’ultimo grado di giudizio, l’indagato come colpevole, fino a quando la sua colpevolezza non sarà legalmente provata in via definitiva. Quindi, limitazione delle dichiarazioni pubbliche dell’autorità giudiziarie, diritto al silenzio da parte dell’imputato, no alle gogne mediatiche dei processi in tv, no all’anticipazione delle sentenze fino al terzo grado di giudizio e diritto al risarcimento”.
“Sono tutte cose acquisite dalla nostra cultura giuridica salvo che come spesso succede nel nostro Paese non praticate. La direttiva europea ben venga, ben venda il giudice, nel nostro caso, a Bruxelles, ben venga ricordarci i principi di uno Stato di diritto”, ha aggiunto Brunetta.


