DL COLOSSEO: BRUNETTA, VOTIAMO ‘NO’, FI CON CITTADINI MA ANCHE CON COSTITUZIONE

“Quando ho visto quello che era successo al Colosseo all’inizio non capivo e sono stato colpito da un moto di indignazione, salvo poi, analizzando meglio la situazione, ho visto che le colpe non erano poi da una parte sola, c’erano delle colpe della democrazia, dell’amministrazione, del Ministero nel caso specifico. Una delle tante situazioni di mala amministrazione, forse anche di cattivo sindacato”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo in Aula a Montecitorio in merito al decreto “Colosseo”.

“Mi sono molto meravigliato e preoccupato del decreto legge, invece, perché da vecchio laburista mi sono detto, ma è questo il modo di trattare un problema reale? Cioè quello di regolare il diritto di sciopero, quello di regolare il conflitto, quello di regolare gli interessi contrapposti. È questo il modo? Un decreto legge che suona bene? Un decreto legge opportunistico, che fa demagogia? Un decreto legge che intacca il diritto di sciopero, e lo devo dire io, sulla base di una vicenda peraltro confusa? Mi sono detto ‘no’, non può essere un decreto legge che suona bene, un decreto legge che sta nella linea antisindacale purchessia, che sta nell’esasperazione dei cittadini, nella giustificazione della esasperazione dei cittadini, non può essere che si cambino le regole, vero Cesare Damiano, in questa maniera, non può essere”.

“Io sono invece, e questa è la posizione del mio gruppo, perché si riveda tutta la normativa sui servizi pubblici essenziali perché i servizi pubblici essenziali quali definiti dieci, vent’anni fa, non sono gli stessi servizi pubblici essenziali della società di oggi. Avrei preferito quindi che il governo, con molta più serietà, approntasse un disegno di legge mirante a riformare il diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, però con le modalità e con le forme rispettose del dettato costituzionale e rispettose della storia sociale, economica delle relazioni sindacali del nostro paese. Così non è stato. Ancora una volta il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, la sua maggioranza, il Partito democratico, si orientano verso una deriva opportunistica, che sta distruggendo la nostra Costituzione”.

“Lo fa nella riforma per così dire del bicameralismo perfetto, lo fa anche oggi. Per questa ragione, noi ci asterremo sulla gran parte degli emendamenti che sono stati presentati e voteremo contro il provvedimento non perché non stiamo dalla parte dei cittadini, noi stiamo dalla parte dei cittadini, soprattutto stando dalla parte della Costituzione. Non sono possibili strappi, e lo dico ai compagni del Partito democratico: dov’è la vostra storia? Venduta e svenduta a chi fa dei decreti che suonano bene per captare un facile consenso e distrugge la nostra Costituzione. Per queste ragioni noi voteremo contro a questo decreto”, ha concluso Brunetta.

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