FISCO: BRUNETTA, PISAURO (UPB) STRONCA RENZI, GUFO ANCHE LUI? PREMIER RISPETTI REGOLE

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Dopo Corte dei Conti e Commissione Europea, oggi anche il prof. Giuseppe Pisauro, presidente dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio, stronca i sogni di gloria di Matteo Renzi: la Ue non concederà nuovi margini di flessibilità e abbassare le tasse è impossibile.

Primo, perché la variazione del Pil italiano leggermente positiva è dovuta principalmente a una ricostituzione delle scorte da parte delle imprese, e non è detto che questo si tradurrà in fatturato.

Secondo, perché le stime del governo contenute nel Def si basano su una crescita del commercio mondiale pari al 4%, ma a oggi, al contrario, siamo ancora in territorio negativo.

Terzo, perché, sebbene le previsioni del governo potrebbero essere confermate per quanto riguarda il tasso di crescita reale (+0,7%), siamo ancora distanti di circa mezzo punto di Pil dai numeri sulla crescita nominale contenuti nel Def. E i parametri Ue su deficit e debito si calcolano in rapporto al Pil nominale.

Quarto, è inutile, anzi controproducente, che il governo annunci fantasmagorici tagli di tasse, perché deve ancora recuperare le risorse per evitare che scattino le clausole di salvaguardia, vale a dire gli aumenti di Iva e accise, contenute nella Legge di stabilità dello scorso anno.

Quinto, la Commissione europea ha già concesso all’Italia 0,4 punti di Pil (pari a 6 miliardi di euro) di deficit aggiuntivo in base alla cosiddetta ‘clausola delle riforme’.

Sesto, se pure l’Europa decidesse di concederci un ulteriore margine in base alla cosiddetta ‘clausola degli investimenti’, le risorse così liberate dovrebbero essere utilizzate, appunto, per investimenti pubblici, mentre non possono essere usate per abbassare le tasse.

Settimo, non è chiaro se le due clausole (delle riforme e degli investimenti) siano cumulabili e se, dunque, a un Paese nelle condizioni dell’Italia possa essere concesso di deviare, in un anno, di oltre 0,5 punti di Pil dal percorso di risanamento dei conti.

Ultimo, ma non ultimo, tutte le stime del governo devono essere confermate dalle prossime previsioni della Commissione Ue, che ad oggi sono peggiori di quelle dell’esecutivo italiano.

E’ un gufo anche il prof. Pisauro? Va asfaltato anche lui? Il dott. Renzi dovrebbe rispettare di più le regole dell’economia e della politica, anche perché, in caso contrario, economia e politica si vendicano”.

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