LAVORO: BRUNETTA, PER BUONA OCCUPAZIONE SERVE BUONA CRESCITA
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“All’alba di un nuovo giorno e dopo il pesante passaggio elettorale, il presidente Renzi si risveglia con più confortanti dati del mercato del lavoro. Il gap che ci divide dalle locomotive europee, però, rimane elevato.
Guardiamo i dati di oggi ed esaminiamo la disoccupazione: l’Istat certifica che il tasso di disoccupazione è al 12,4 per cento, in leggera diminuzione; così come il numero di disoccupati. Ma in Germania il tasso di disoccupazione uscito ieri è al 6,3 per cento e nel Regno Unito siamo sotto quella soglia. Poco da rallegrarsi, quindi.
L’occupazione sale e anche con un balzo considerevole: + 159mila in un mese. Un risultato importante, ma dopo tutti gli incentivi offerti. E si tratta di mera redistribuzione e non di nuovi posti creati.
Inoltre, siamo ancora con un tasso di occupazione di appena il 56 per cento: certamente non una società attiva. E rimane ancora l’interrogativo di come copriremo gli incentivi nel 2016.
In miglioramento anche il mercato del lavoro giovanile, ma anche qui rimaniamo al 41 per cento di disoccupazione, un dato grave, considerati tutti gli sforzi finanziari profusi con Garanzia Giovani.
In sostanza qualche luce emerge, spinta da tanta immissione di incentivi, ma la politica economica del governo non c’è o continua a procedere incerta, e deve ringraziare soprattutto Draghi.
Per avere buona occupazione serve buona crescita. Stabile per almeno un anno intorno al 2%.
Infine, cresce il rimpianto per le stesse riforme proposte da Berlusconi nel 2002 e bloccate dal partito del premier Renzi, che le tacciava di liberismo e di macelleria sociale. Se allora la rivoluzione liberale non fosse stata bloccata, oggi saremmo bene la locomotiva dell’Europa. Altro che Germania”.


