DDL SCUOLA: BRUNETTA, TANTE OMBRE E ALCUNE LUCI, RIFORMISMO CONFUSIONARIO RENZI
“Nei quasi dieci anni dei governi Berlusconi la riforma del sistema scolastico è stata al centro dell’azione dell’esecutivo attraverso due grandi riforme: la riforma Moratti e la riforma Gelmini. Le riforme del centrodestra hanno cambiato nel profondo il sistema scolastico e formativo italiano. Questo è stato il buon riformismo di Berlusconi”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, presentando in conferenza stampa gli emendamenti del partito azzurro al ddl “Buona Scuola”.
“È da questa base di buon riformismo della nostra parte politica che ci poniamo nei confronti di questa, tra virgolette, riforma o, meglio dire, non riforma Renzi, con le sue tante ombre e le sue, alcune, luci. Non sappiamo più di chi è questa riforma, perché non era contenuta nel programma elettorale con cui Bersani ha vinto, si fa per dire, le elezioni del 2013, e con il quale ha eletto al Senato e alla Camera qualche decina di sindacalisti della Cgil. Adesso Renzi arriva con un pacchetto che non si sa cosa sia e che crea grande imbarazzo all’interno del Pd”.
“Questo provvedimento sulla scuola non è di sinistra e non è di destra, è un animale misto, un ircocervo, probabilmente fatto di alcune cattive cose, pensiamo alle stabilizzazioni, alle assunzioni fatte in maniera confusa e molto probabilmente produttrici di disastri futuri, con alcune luci, questo sì, che però appartengono alla nostra cultura. Questo è il riformismo confusionario di Renzi, che dentro un settore così delicato come quello della formazione, del capitale umano, della scuola, rischia di essere esplosivo”, ha sottolineato Brunetta.


