JOBS ACT: BRUNETTA A RENZI-POLETTI, NUOVI CONTRATTI NON SONO POSTI DI LAVORO IN PIU’
“Renzi e Poletti: dichiarazioni fotocopia. Ma i nuovi contratti con il Jobs Act non sono posti di lavoro in più, bensì trasformazione dei vecchi”.
Lo scrive su Twitter Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio.
“La disoccupazione – aggiunge in una nota il presidente dei deputati azzurri – continua a essere uno dei problemi più gravi oggi per il nostro Paese. Il livello raggiunto nell’anno di Renzi non ha precedenti nella storia: 13,2% a novembre 2014; 12,6% a gennaio 2015 (ultimo dato disponibile), con oltre il 40% di disoccupazione giovanile. Questo è il vero spread dell’Italia! E il presidente del Consiglio scherza”.
“I 79.000 ‘posti fissi in più’ non sono nuova occupazione – sottolinea l’ex ministro – bensì occupazione sostitutiva! Drogata dalla decontribuzione, e dall’atteggiamento attendista delle imprese, che negli ultimi mesi del 2014 hanno rinviato la stipula di nuovi contratti per beneficiare degli sgravi in vigore dal 2015. Ma quando le coperture finiranno, cosa succederà?”.
“Ricordiamo tutti Renzi a Londra il 1° aprile 2014: ‘Vedrete nei prossimi mesi come il cambiamento nel mercato del lavoro porterà l’Italia a tornare sotto il 10% nel tasso di disoccupazione’. È passato un anno e siamo ancora ben lontani da questo mirabolante obiettivo. Qualcuno spieghi al dottor Renzi che, a furia di spararle grosse, il suo dire non solo diventa non credibile, ma ridicolo e patetico”, conclude Brunetta.


