BRUNETTA: FINO AD OGGI DEMOCRAZIA SCONTATA, IO OGGI QUESTA SICUREZZA NON LA HO PIU’
“Fino a poco tempo fa in tutte le stagioni che abbiamo attraversato, questo Paese era sicuro dell’assetto del governo. Buono, brutto, con i suoi difetti, con le sue inefficienze. Ma in fondo, ci dicevamo, la democrazia c’è. E in base alla democrazia si poteva migliorare. Eravamo tutti, tranne qualche piccola evocazione retorica, sicuri dell’assetto democratico del Paese. Anche l’opposizione sapeva che la democrazia c’era e che garantiva tutti”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, durante la presentazione del libro “L’anno del Perón alla fiorentina”, di Arturo Diaconale.
“Io oggi questa sicurezza non la ho più. Non ho più la sicurezza, soprattutto dopo questo ultimo anno, della democrazia del nostro Paese. Stiamo assistendo ad una deriva autoritaria che non inizia con Renzi, ma con Napolitano, in quell’estate-autunno del 2011. Tutto nasce da lì. E la percezione che non siamo più in un regime democratico viene da quella storia, da quella vicenda. Renzi è il figlio di quell’incredibile semestre. Pensate a cosa venne dopo: il governo Monti, Letta, la scissione del centrodestra, il colpo di Palazzo di Renzi che conquista Palazzo Chigi con una congiura di partito. E questo anno di Renzi è l’eredità di questi anni di deriva autoritaria nel nostro Paese. E per questo io sono molto preoccupato”, ha sottolineato Brunetta.


