RIFORME: BRUNETTA, ABBIAMO SBAGLIATO A FIDARCI DI RENZI, HA BARATO
“Al posto di Renzi non starei così sereno sull’autosufficienza della sua maggioranza. Ricordo ancora le graziose telefonate del ministro Boschi che un anno fa si raccomandava con me sulla tenuta dei nostri 70 voti. E noi abbiamo tenuto, molto meno il suo Pd”. Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “La Stampa”.
“Con l’elezione del capo dello Stato Renzi ha barato e dovrà cavarsela da solo perché Forza Italia farà opposizione a 360 gradi insieme a tutte le altre opposizioni”.
Concretamente cosa succederà alla Camera? Quanti emendamenti presenterete? “Circa 800 sub-emendamenti agli emendamenti dei relatori di maggioranza e tanti altri arriveranno. Una volta saltato il patto del Nazareno nulla sarà più come prima, anche sulle riforme sulle quali avevamo numerose riserve ma hanno avuto il nostro consenso perché c’era l’obiettivo finale di un capo dello Stato condiviso. Ora Forza Italia si riprende la sua libertà di giudizio”.
Farete ostruzionismo? “Il lavoro parlamentare non è ostruzionismo. Non sarà una passeggiata per il governo che pensa di chiudere la riforma costituzionale entro sabato. La gente ride delle scadenze di Renzi: voleva chiudere la riforma entro il 23 dicembre e sappiamo come è andata a finire. Anche il Jobs Act doveva entrare in vigore il primo di gennaio. Che fine ha fatto?”.
I vostri elettori capiranno che non votate più le riforme perché al Quirinale c’è Mattarella? “L’ultimo sondaggio della Ghisleri dice che il 98% degli elettori di Forza Italia approva lo strappo di Berlusconi. Abbiamo sbagliato a fidarci di Renzi: ha barato ma le volpi prima o poi finiscono in pellicceria”.
“Un capo dello Stato condiviso sarebbe stato una grande novità istituzionale di pacificazione dopo quello che è successo con il colpo di Stato del 2011”, conclude Brunetta.


