DEF: BRUNETTA, IN NUOVA NOTA UN MISTERO E UN PUGNO NELLO STOMACO DEGLI ITALIANI
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“La nuova Nota di aggiornamento del Def – di cui si conosce solo la relazione d’accompagno – rappresenta da un lato un piccolo mistero, dall’altro un nuovo pugno nello stomaco degli italiani. Il mistero consiste nelle strane regole contabili applicate. Il deficit previsto per il 2015 dovrebbe ridursi di 4,5 miliardi, passando così da -2,9% a -2,6. Quello strutturale di una misura leggermente superiore: ‘di poco superiore a 0,3 punti percentuali di Pil’, come si legge nel documento. Dovrebbe passare pertanto dal previsto -0,9% a -0,6% o a -0,5%. Anche questo non è chiaro. Ma come è possibile che la stessa cifra (4,5 miliardi) applicata ad un denominatore diverso, produca lo stesso risultato? E’ auspicabile che l’Ufficio parlamentare del bilancio possa fornire i necessari lumi.
Il pugno sullo stomaco riguarda invece i mezzi di copertura previsti. Circa 4 miliardi di maggiori imposte e il dimezzamento dei fondi per le aree sottoutilizzate del Sud, per un importo pari a 500 milioni. Decisione, quest’ultima, assunta a poche ore dal rapporto Svimez che parla del rischio di desertificazione. La parte più consistente del piatto (i 4 miliardi) è offerta dall’aumento del carico fiscale. Scompare il fondo di 3,3 miliardi, originariamente previsto per la sua riduzione dalla legge 147 del 2013. Una dei pochi buoni tentativi del governo Letta. Mentre 730 milioni deriveranno dalla promessa di contenere ulteriormente l’evasione fiscale, in tema Iva. Ma se questo non fosse possibile – cosa più che probabile – ecco la vera decisione nascosta: corrispondente aumento delle accise. L’imbroglio è svelato”.


