TV: BRUNETTA, AGCOM INTERVENGA SU SOVRAESPOSIZIONE MEDIATICA RENZI, INACCETTABILE

Il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, annuncia la presentazione di un esposto all’AgCom, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, per segnalare la palese sovraesposizione mediatica del presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

“I dati relativi al monitoraggio del pluralismo politico e istituzionale, elaborati da Geca Italia per Agcom parlano chiaro – afferma Brunetta – e dimostrano che non solo la presenza televisiva del premier non è diminuita, ma è in continua ascesa. Considerando soltanto i telegiornali Rai, Mediaset e La7 negli scorsi mesi di giugno, luglio, agosto e settembre (ultimi dati pubblicati sul sito dell’Agcom), i numeri si commentano da soli: le percentuali relative al ‘tempo di parola’, al ‘tempo di notizia’ e al ‘tempo di antenna’ dedicate al premier raccontano di un evidente straripamento televisivo di Renzi presente in tv a tutte le ore”. In particolare, nel mese di agosto, in tutte le edizioni dei telegiornali Rai, il “tempo di antenna” dedicato al solo Presidente del Consiglio – cioè il tempo complessivamente dedicato al soggetto politico-istituzionale dato dalla somma del “tempo di notizia” e del “tempo di parola” – nei telegiornali Rai è stato superiore al 30% del tempo totale. A settembre la musica non cambia neanche sulle emittenti private anzi, il tempo dedicato al premier continua a superare il 30%, con numeri in salita.

“Il presidente del Consiglio – sottolinea il capogruppo azzurro a Montecitorio – non imperversa soltanto nei telegiornali ma, con la ripresa dei programmi di approfondimento lo scorso settembre, invade bellamente anche i talk show. Ieri sera, per citare solo l’ultima apparizione, era ospite di Lilli Gruber a ‘Otto e mezzo’. Siamo di fronte ad un’inaccettabile occupazione televisiva da parte del premier, che non è per nulla giustificata e va ben oltre il ruolo istituzionale di presidente del Consiglio, identificandosi, piuttosto, con le attività esclusivamente politiche di segretario di un partito politico. Questo uso dei media ‘pro domo Renzi’ è grave e non più tollerabile, per questo chiediamo l’intervento dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni”, conclude Brunetta.

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