AGCOM: BRUNETTA, BENE CARDANI SU CONTRIBUTI ANNUALI PER FREQUENZE DTT
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Il presidente dell’Agcom, Angelo Marcello Cardani, con il puntuale intervento svolto oggi, in audizione, in Commissione di vigilanza Rai, ha dimostrato, una volta di più la correttezza dell’interpretazione, data dall’Autorità, alla legislazione vigente, in merito ai criteri per la fissazione dei contributi annuali per le frequenze del digitale terrestre.
L’Agcom, nell’ambito delle proprie competenze e in piena autonomia e indipendenza ha applicato la legge, attuando nello specifico l’articolo 3 quinquies della legge 44 del 2012, c.d. “Semplifica Italia”, voluta dall’allora governo Monti.
Oggi in Commissione di vigilanza Rai si sono succeduti interventi dai toni inquisitori, da parte di colleghi di diverse parti politiche, con l’intento di mettere sotto accusa l’Autorità garante per le comunicazioni, semplicemente per aver svolto il proprio dovere, dopo aver, peraltro atteso, invano, una presa di posizione, in tema di frequenze tv, da parte del governo.
Come si dice in questi casi a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca: sembrerebbe proprio che le posizioni molto dure che si sono succedute in questi giorni abbiano voluto dar voce all’interesse di qualche operatore scontento di un provvedimento Agcom, che si limita ad individuare i criteri per la determinazione dei contributi. E’ poi competenza del Mise fissare in concreto la misura dei contributi per la concessione dei diritti d’uso delle frequenze.
Non è accettabile che il governo pretenda, con dichiarazioni più o meno forti di condizionare l’operato dell’Autorità garante per le comunicazioni, per nascondere la propria inerzia. Se, come risulterebbe, il governo non condivide le disposizioni normative vigenti in tema, non deve far altro che intervenire, modificando la legge.
Da molte settimane leggiamo dell’intenzione del governo, nella persona del sottosegretario con delega alle Tlc, Antonello Giacomelli, circa la presentazione di un decreto che punterebbe al riordino complessivo della disciplina in materia di frequenze, contributi e canoni. Speriamo vivamente che presto si possa passare dagli annunci, tanto cari al governo Renzi, alla realtà dei fatti concreti”.


