GIUSTIZIA: BRUNETTA, REATO DEPISTAGGIO E’ ABOMINIO PER NOSTRO STATO DI DIRITTO
“Non solo Forza Italia ma anche un partito di governo come quello di Alfano, l’Ncd, non condivide questa proposta di legge per l’introduzione nel codice penale del reato di depistaggio e inquinamento processuale. Si è spaccata la maggioranza su un provvedimento liberticida, un abominio per il nostro stato di diritto”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.
“Ha vinto – ha sottolineato – ancora il partito delle procure, che fornisce ai magistrati, ai pubblici ministeri, uno strumento spaventoso per condizionare l’accertamento della verità. Il reato di depistaggio e l’iniziativa legislativa per colpire il depistaggio si traducono in un potere assoluto del pubblico ministero di stabilire quale sia la linea corretta dell’indagine. Ci rendiamo conto che questo è un pericolo non solo per l’accentramento della realtà processuale, ma per la democrazia stessa?”.
“Da questo punto di vista ‘pro bono malum’, una norma di completamento del nostro codice penale, nata per evitare i depistaggi rispetto alle grandi devianze che storicamente abbiamo vissuto e subito nella storia anche recente della nostra Repubblica, si traduce in un potere incontrollato, assoluto, del pm. Che non solo ha il diritto di fare le indagini ma che ha anche il diritto di dire a tutti gli altri ‘non disturbatemi’, e se qualcuno lo disturba, se qualcuno la pensa diversamente lo può anche mandare in galera. Questo è inaccettabile. Lo abbiamo detto e lo ribadiamo con voce forte”, ha concluso Brunetta.


