RIFORME: BRUNETTA, DIRE ‘SI’ PRESIDENZIALISMO MA DOPO’ E’ POSIZIONE INCOMPRENSIBILE

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Renzi apre al presidenzialismo, ma dopo la riforma del Senato? Posizione incomprensibile. Avremmo capito se si fosse dichiarato contrario. Non lo avremmo ovviamente condiviso, ma l’avremmo capito. Sarebbe stata una posizione politica: ‘sono contrario al presidenzialismo quindi la risposta è no’. Invece, dire ‘sì, ma dopo’, non è una posizione politica, forse, tutt’al più una posizione elettoralistica: rassicura l’elettorato più di sinistra, dà una speranza all’elettorato più moderno: due piccioni con una fava!

Così anche i prodi capogruppo del Pd di Senato e Camera, Luigi Zanda e Roberto Speranza, arrivando alla direzione del loro partito si possono permettere il lusso di dire: ‘il presidenzialismo non è all’ordine del giorno’. Caro Renzi, caro Zanda, caro Speranza vorremmo informarvi che l’agenda di riforme costituzionali condivise e concordate, almeno così dovrebbero essere, non è appannaggio del vostro sentire o del vostro umore.

Dire ‘sì’ al presidenzialismo ma dopo, non ha letteralmente senso. Primo perché è veramente risibile sostenere che la priorità per il Paese sia la riforma delle province e non la grande riforma del governo, con l’elezione popolare diretta del Capo dello Stato. In secondo luogo perché il presidenzialismo serve a bilanciare una riforma del Senato che rischia, altrimenti, di determinare un caos di conflitti politici, una confusione di indirizzi e la frustrazione di un elettorato che veramente non riesce a decidere nulla.

La verità è che Renzi vuol fare solo la riformetta del Senato e la riformicchia della legge elettorale, per poter dire ai propri elettori e ai propri apparati: ‘è tutta roba nostra, state tranquilli, non c’è nulla di quelle brutte cose proposte da quel cattivone di Berlusconi negli anni passati’. Nello stesso tempo però tranquillizza il presidente di Forza Italia lanciando un amo attaccato a un futuro indeterminato (e incassando così un’altra assicurazione sulla vita del governo).

Il presidente Berlusconi nella sua lettera lo ha detto chiaramente. Collaborazione paritaria sì, utili idioti no. Per questo domani in commissione il presidenzialismo deve essere nel pacchetto di riforme. Renzi dimostri di essere diverso dagli altri. Tiri fuori il coraggio che serve per il bene dell’Italia e non solo per il suo successo elettorale”.

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