RIFORME: BRUNETTA, LEGGE ELETTORALE INSABBIATA E RIFORMA SENATO IN ALTO MARE
“Quando Renzi ha sottoscritto con Berlusconi, il 18 di gennaio, il patto del Nazareno, addirittura aveva sottoscritto lo spagnolo, che era una riforma hard della legge elettorale”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo a “Zapping 2.0”, su Radio Uno.
“Poi si è detto, ‘no è troppo hard, facciamo l’Italicum’, nel frattempo ha costretto Berlusconi a cambiare quattro, cinque o sei volte l’Italicum, e siamo riusciti a farlo approvare alla Camera, per il rotto della cuffia, con i nostri voti, perché se pensavamo ai voti del Partito democratico stavamo freschi”.
“Da allora in poi non si è più parlato di Italicum, di riforma elettorale, perché questa è insabbiata al Senato, semplicemente perché Renzi al Senato non ha i voti. L’altro giorno Bersani ha detto che l’Italicum deve essere cambiato in sette-otto punti, il che vuol dire che Renzi non ha i voti per far approvare l’Italicum”.
“Come no ha i voti, abbiamo visto, per far approvare la riforma del Senato. Allora noi ci abbiamo creduto, ci crediamo ancora, fino a prova contraria. Ma l’italicum è bloccato: doveva essere approvato entro gennaio, entro febbraio, entro marzo, entro aprile. E l’ineffabile Padoan ci dice che forse sarà approvato entro settembre, e con le cose che ha detto Bersani l’altro giorno, penso che non sarà mai approvato. Ne prenderemo atto”.
“Il Senato, dopo l’attacco di Grasso, dopo le critiche che ha ricevuto dai professoroni, dai professorini, dai professori e così via, anche la riforma del Senato è in alto mare. Io l’ho letta con grande attenzione, è assolutamente scritta con i piedi, lo dice persino Scalfari che è scritta con i piedi, lo dice Grasso, il mite e ortodosso Grasso, presidente del Senato, che la riforma è scritta con i piedi. Lo dice Veltroni, lo dice Bersani, lo dice persino Cuperlo: e sarà pur vero. Posso dirlo anch’io?”, conclude Brunetta.


