BRUNETTA: RAPPORTO DEFICIT/PIL E’ GIA’ A 2,8%, NON CI SONO MARGINI DI INTERVENTO
Il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, ha presentato un’interpellanza al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e al ministro dell’Economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, per sapere in che modo intendono finanziare i numerosi impegni assunti dal governo.
In queste prime settimane l’esecutivo ha infatti annunciato provvedimenti per un costo complessivo di 20 miliardi di euro, e oltre.
“Esiste un certa discordanza – scrive Brunetta nell’interpellanza – tra le previsioni della Commissione europea ed il quadro complessivo recato dalla Nota di aggiornamento del Def 2014, da cui deriva una differenza di 0,4 punti percentuali in termini di crescita (tra il +1 per cento previsto dal governo rispetto al + 0,6 per cento previsto dalla Commissione), le cui conseguenze sul deficit possono essere calcolate in 0,2 punti di Pil. Inoltre – sottolinea il capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati – la Commissione prevede, al tempo stesso, minori uscite complessive (-0,2 per cento del PIL) e minori entrate (-0,3 per cento del Pil) il cui saldo determina un aumento del deficit, rispetto alle previsioni, di circa 0,1 punti di Pil”.
“Il riflesso di questi divergenti andamenti comporta che il deficit implicito nei tendenziali di finanza pubblica, anche a seguito dei provvedimenti presi con la ‘legge di stabilità 2014’, che hanno comportato rilevanti impegni per gli investimenti, è pertanto pari al 2,8 per cento del Pil”.
“Queste proiezioni riducono, fino ad annullare, qualsiasi ulteriore margine di intervento – conclude Brunetta – sia ai fini dell’ulteriore spesa in conto capitale per il ripianamento dei debiti della PA, sia per la ventilata riduzione del cuneo fiscale. Provvedimenti che non possono essere realizzati in deficit”.


