CONTI PUBBLICI: BRUNETTA, DIVERGENZE TRA UE E GOVERNO, CHE DICE RENZI?
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Nei prossimi giorni (domenica 10 e lunedì 11 marzo) il ministro dell’Economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, sarà a Bruxelles per la riunione dell’Eurogruppo e del Consiglio Ecofin. L’incontro avverrà all’indomani della pubblicazione dei risultati della Commissione europea sul monitoraggio delle politiche economiche dei paesi membri (EU No 1176/2011), che, a loro volta, seguono le previsioni della stessa Commissione (EU forecast – winter 2014) per il biennio 2014 – 2015.
Entrambi gli interventi mostrano una divergenza di giudizio sulla situazione italiana rispetto agli ultimi documenti varati dal precedente governo. In particolare il nostro Paese, a differenza dei principali partner comunitari, viene sottoposto, al pari della Croazia e della Slovenia, ad uno ‘specifico’ monitoraggio, la cui motivazione è direttamente riconducibile allo stato dell’economia e della finanza pubblica italiana.
Inoltre, la Commissione ha rilevato come, rispetto alle previsioni governative, il deficit strutturale per il 2014 sia pari al doppio (0,6 per cento contro lo 0,3 per cento del governo) ed oltre il limite (0,5 per cento) previsto dalle regole comunitarie. Il debito pubblico, a sua volta, mostra una dinamica ben superiore, sempre rispetto alle previsioni del governo, con una differenza in più di 3 punti (132,4 contro 129,4 per cento). Infine, la Commissione ha rilevato come il sentiero della possibile crescita economica italiana sia molto più arduo rispetto alle previsioni, con un tasso più contenuto (0,6 contro l’1 per cento) ed un ritardo di circa un anno rispetto a quanto indicato dal precedente governo.
Date queste evidenti discordanze, considerato inoltre che il governo si appresta a varare importanti riforme (dal cosiddetto Jobs act, al piano casa, all’intervento per l’edilizia scolastica e l’ulteriore finanziamento agli Enti locali), molte delle quali richiederanno ulteriori interventi di carattere finanziario a valere sulla finanza pubblica, ci chiediamo: come farà Renzi? Come farà Padoan? Sarebbe il caso che su questi temi riferiscano al più presto in Parlamento. Lo abbiamo chiesto oggi alla presidente della Camera, Laura Boldrini. Attendiamo fiduciosi. Anzi, preoccupati”.


