NAPOLITANO: BRUNETTA, CHIEDIAMO VERITA’ SU ESTATE-AUTUNNO 2011
“Il Movimento 5 Stelle ha posto sei punti di incolpazione nei confronti del presidente della Repubblica, non sono i nostri. È un’azione unicamente del M5S, è stata archiviata nel comitato previsto dalla Costituzione, adesso se il M5S raccoglie il 20% di firme di Camera e Senato può portare la questione in Aula”. Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervistato da Radio Capital.
“Noi ci siamo astenuti, siamo usciti durante la votazione per segnare il nostro non accordo con i punti di incolpazione del Movimento 5 Stelle, e quindi sostanzialmente il nostro giudizio negativo rispetto all’impeachment del M5S. Noi chiediamo la verità su quello che è successo in quell’estate-autunno del 2011, la chiediamo al presidente della Repubblica e non è finita con la letterina di Napolitano al ‘Corriere della Sera’. Noi andremo avanti, andremo avanti per la nostra strada, con i nostri argomenti con la nostra determinazione, non ci faremo tirare per la giacca dal M5S”.
“Napolitano dovrebbe fare chiarezza su quello che è avvenuto in quell’estate-autunno del 2011. Lo vado dicendo da alcuni anni, ho scritto due libri, ieri ho dato alle stampe il terzo libro sul grande imbroglio di quello che è successo in Italia da quel giugno 2011. La grande speculazione, il grande attacco speculativo sul nostro debito sovrano, la violenza sul governo Berlusconi costretto a dimettersi, quello che è avvenuto con Mario Monti, un tecnico messo a forza a fare il presidente del Consiglio, con tutto quello che ne è seguito in termini di programma. Adesso abbiamo l’ultima intervista sul ‘corriere.it’, in cui Friedman intervista Mario Monti e Monti dice ‘Angela Merkel mi ha consigliato di presentarmi come presidente del Consiglio e non come presidente della Repubblica perché sarei stato più utile come presidente del Consiglio’. Cosa che fece per far perdere alle elezioni di un anno fa Berlusconi, come poi Monti dichiarò”.
“Che un presidente del Consiglio straniero come la Merkel, consigli un presidente del Consiglio uscente come Monti a candidarsi alle elezioni per far perdere un altro competitor, tra l’altro dello stesso Partito popolare europeo della Merkel, come poi tra l’altro con grande candore disse successivamente Monti. Beh, questo è di una gravità assoluta”, conclude Brunetta.


