S&P: BRUNETTA, SU PIL GOVERNO SMENTITO, DA DOVE DERIVA OTTIMISMO LETTA-SACCOMANNI?
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Ci mancava Standard & Poor’s. Non devono essere giorni facili per il presidente del Consiglio, Enrico Letta. Sul fronte politico, tempi e agenda sono dettati da Renzi. Sul fronte economico, il governo viene smentito ogni giorno da una fonte diversa.
Sulla linea del ministro Saccomanni, che ha messo i numeri nella Legge di stabilità, ieri il presidente Letta dichiarava un tasso di crescita del Pil in Italia dell’1% nel 2014 e addirittura del 2% nel 2015. Dalle colonne del quotidiano tedesco Handelsblatt, questa mattina il ministro Saccomanni confermava i dati di Letta con riferimento al 2014.
Ieri la smentita è arrivata da Banca d’Italia, che ha pubblicato i dati drammatici dell’indagine condotta sui redditi e la ricchezza delle famiglie italiane. Oggi la scure è quella di Standard & Poor’s, che per tutto il 2014, il 2015 e il 2016 prevede un tasso di crescita per il nostro paese pari appena allo 0,5% all’anno: più basso del 7% rispetto ai livelli pre-crisi del 2007. A ciò bisogna aggiungere che entro la fine di quest’anno, sempre secondo S&P, il debito pubblico italiano arriverà al 134% (il più alto del mondo, solo dopo Giappone, Giamaica e Grecia).
Da qui l’avvertimento dell’agenzia di rating: rischio di declassamento ‘se il governo non sarà in grado di attuare politiche che aiutino a ripristinare la crescita e a evitare che gli indicatori del debito pubblico si deteriorino oltre le aspettative attuali’. Da dove deriva, invece, l’ottimismo di Letta e Saccomanni?”.


