GOVERNO: BRUNETTA, INEFFABILE FACCIA DI BRONZO SACCOMANNI
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Ineffabile faccia di bronzo Saccomanni a Davos. Dei 3 obiettivi che sostiene di aver “centrato” in 7 mesi e mezzo di governo, innanzitutto uno, quello delle riforme istituzionali non è sua competenza. Non le ha realizzate lui, non le sta realizzando la maggioranza che sostiene il suo governo. Quindi sarebbe bene che Saccomanni non si pronunciasse: sono già troppe le figuracce che fa sull’economia. Passiamo allora alle riforme economiche: il presidente Letta in persona si era impegnato, in occasione del suo primo discorso sulla fiducia ad aprile 2013, a realizzare entro l’anno (2013) la riforma complessiva del sistema di tassazione degli immobili in Italia. Il ministro Saccomanni, che quella riforma avrebbe dovuto attuare, sulla casa è riuscito solo a produrre incertezza e confusione, tanto per il 2013, con l’errore della mini-Imu, quanto a partire dal 2014, con il caos Iuc, Tasi e Tari.
Sul secondo obiettivo, quello di “mantenerci nelle linee guida dell’Unione europea sul risanamento dei conti pubblici”, chiediamo a Saccomanni: cosa ha da dire sulle 6 raccomandazioni che la Commissione europea ha fatto all’Italia lo scorso giugno quando il nostro paese è uscito dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo? Non ci sembra che ne abbia realizzata neanche una. E ancora, come risponde Il ministro alle ripetute critiche e ai ripetuti richiami del commissario per gli affari economici e monetari dell’Ue, Olli Rehn, sulla dinamica del debito pubblico italiano? Non sembra che su questo punto l’Europa la pensi come Saccomanni.
Ultimo, ma non ultimo, il terzo obiettivo di cui parla il ministro: rivitalizzare l’economia. Ha ancora il coraggio di dire che in Italia l’economia va bene? Come può andar bene l’economia di un paese che vede la pressione fiscale alle stelle, tagli solo immaginari alla spesa pubblica, privatizzazioni sbagliate, disoccupazione ai massimi storici, consumi a picco, imprese che chiudono?
Saccomanni, disco rotto, ripete il solito mantra della ripresa da ormai troppi mesi. Tutti gli istituti di previsione, nazionali e internazionali, lo hanno smentito. Quest’estate pensavamo che le sue uscite fuori dal mondo fossero dovute ai colpi di caldo, poi abbiamo pensato che il ministro avesse le allucinazioni, le traveggole agli occhi, poi ancora abbiamo ipotizzato venisse da Marte. Ora può giustificarlo solo un colpo di freddo, che su di lui ha lo stesso effetto del colpo di caldo. Ma temiamo, purtroppo, che non sia così”.


