GOVERNO: BRUNETTA, SERVE ‘PATTO PER LO SVILUPPO’, NOI SIAMO PRONTI

“Occorre un confronto sereno sulle possibili opzioni da inserire nella Legge di Stabilità. Un coinvolgimento delle forze sociali in un ‘Patto per lo sviluppo’, che sappia mobilitare le migliori energie del Paese. Per quanto ci riguarda, siamo pronti”. Così Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati, in un editoriale pubblicato da “Il Giornale”.

“Insieme a ‘Fare futuro’ e a ‘Italia Futura’ consegneremo oggi al presidente del Consiglio il risultato di alcune riflessioni, sfociate in proposte chiare e definite. Abbiamo costituito, pertanto, un think tank, aperto a tutte le forze di buona volontà, che si propone un monitoraggio continuo dell’evoluzione economica e sociale del Paese, rispetto alla quale avanzare proposte e suggerimenti. Se poi questo processo fosse arricchito da riunioni periodiche della ‘cabina di regia’, si avrebbero delle sinergie straordinarie”.

“Non si tratta di confondere piani diversi di responsabilità politica, bensì di capire che è la complessità della crisi che richiede un’architettura più complessa. Altrimenti il decennio trascorso dalla nascita dell’euro non avrebbe portato ai deludenti risultati, che sono sotto gli occhi di tutti”.

“Del resto vi sono terreni (come quello degli eccessi di spesa locale, del riordino del sistema delle autonomie, dei necessari controlli e via dicendo) che in tutti questi anni non sono stati esplorati. E quando si è cercato di intervenire, essi hanno dato luogo a logiche incrementali, sommando l’antico centralismo con un federalismo senza responsabilizzazione”.

“Mettere ordine, in questi grandi comparti, non sarà facile. Le resistenze sono forti e paralizzanti. Occorre pertanto che la politica abbia il coraggio del ‘fare’. Essa ha imposto agli italiani, specie negli ultimi anni, un sacrificio complessivo che è pari a 5 punti di Pil, con risultati, però, quasi inesistenti. Visto il perdurare della crisi. Basterebbe questa semplice annotazione per dimostrare la necessità di un cambiamento radicale nell’approccio sui singoli problemi”.

“Tutto questo significa un serio ‘Patto per lo sviluppo’, come rafforzamento dell’azione del governo Letta-Alfano e come programma di medio periodo della grande coalizione. Se davvero la vogliamo. Le stagioni politiche le cambiano gli elettori, e non nuovi (e molto provvisori) equilibri di palazzo”, conclude Brunetta.

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