RIFIUTI: BRUNETTA, SU DISCARICA FALCOGNANA SIA GARANTITO RISPETTO LEGALITA’
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl:
“Le comunicazioni e le dichiarazioni diffuse nelle ultime ore dal commissario per l’emergenza dei rifiuti a Roma, Goffredo Sottile, dal ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, e dall’assessore ai Rifiuti del Comune di Roma, Estella Marino, lasciano interdetti e confermano la colpevole approssimazione con la quale si muovono governo e amministrazioni locali.
Dopo due mesi di superficiale verifica delle condizioni tecniche e amministrative per trasportare i rifiuti della Capitale nella discarica di Falcognana, il ministro dice che ‘non è sicuro che serva’ aprire alla spazzatura romana le cave della via Ardeatina. Allo stesso tempo il commissario ‘dispone l’utilizzo di una discarica a Bracciano’ per tre mesi e fino a un massimo di 20.000 tonnellate e l’assessore rinvia il tutto a nuovi approfondimenti perché ‘le valutazioni non si fanno a scatola chiusa’, mentre il sindaco dichiara di considerare Falcognana ‘un sito residuale a cui ci rivolgeremo solo in caso di emergenza’.
Fino a ieri Falcognana era l’unica soluzione possibile oggi diventa una delle strade da esplorare a valle di tutte le altre soluzioni. Si dispone il trasporto a Bracciano, creando nuove preoccupazioni nella popolazione, sapendo che 20.000 tonnellate in tre mesi rappresentano il 4% dei rifiuti prodotti nello stesso periodo dai comuni interessati dall’emergenza. Si rinvia a nuove verifiche ma nulla si dice dei risultati di quelle già svolte.
Siamo di fronte ad uno stato confusionale al quale mettere fine comunicando in modo esauriente e in via ufficiale tutti gli elementi fin qui raccolti in relazione ai numeri dei rifiuti romani e all’iter amministrativo da seguire per affrontare l’emergenza. A partire dalle procedure di affidamento del servizio di eliminazione dei rifiuti nel rispetto di quanto disposto dal codice dei contratti pubblici e dal codice antimafia.
La notizia che Francesco Maio, socio di riferimento della Ecofer ambiente, sia sotto processo con altre decine di persone per un presunto traffico illecito di rifiuti è di pubblico dominio da diverso tempo. L’accusa è di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, truffa aggravata, corruzione e accesso abusivo a sistemi informatici.
Se tale accusa si rivelerà fondata è evidente l’impossibilità per il prefetto di Roma di rilasciare, preventivamente alla stipula del contratto, la documentazione antimafia, e dunque l’impossibilità per Ama di affidare a Ecofer ambiente il servizio di smaltimento di rifiuti urbani di Roma. Anche qui dopo mesi di giri a vuoto si torna al punto di partenza.
La mancata verifica preventiva è un ulteriore e intollerabile leggerezza del ministro Orlando e del commissario Sottile ai quali chiedo, ancora una volta, trasparenza e rispetto delle regole”.


