DESTINAZIONE ITALIA: BRUNETTA, NON SI CAMBIA CON UN DOSSIER DI BUONE INTENZIONI ASTRATTE
“Parliamo un attimo del Dossier ‘destinazione Italia’. Tutte cose bellissime che vogliono dire una diversa Italia, come la vorremmo”. Così Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Radio Anch’io”, su Radio Uno.
“Perché – sottolinea l’ex ministro – solo con un’Italia senza burocrazia, con la giustizia che funziona, con rispetto per l’ambiente, ecologia, un mercato del lavoro flessibile, con le banche che funzionano, con la trasparenza e la correttezza nei rapporti interpersonali, solo con un’Italia di questo genere, ci dice il dossier, vengono gli investitori dall’estero. Ma, non solo vengono gli investitori dall’estero, ma si vive meglio quindi è questa l’Italia che noi vogliamo”.
“Prima – continua il presidente dei deputati del Pdl – facciamo la rivoluzione interna, nostra, fatta la rivoluzione interna, gli investimenti e gli stranieri verranno in Italia. Perché si veniva in Italia nel passato? Si veniva in Italia perché era un Paese che cresceva, un Paese dinamico, era un Paese forte, era un Paese in cui credere. Adesso le cose stanno diversamente ma non è certamente con un dossier di buone intenzioni, tutte astratte, che si cambiano le cose. Suvvia, siamo seri”, conclude Brunetta.


