BERLUSCONI: BRUNETTA, PD A UN BIVIO, TRA FOLLIA E BUON SENSO
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl:
“Il Partito democratico, dando un’accelerazione isterica ai lavori della Giunta sull’applicabilità delle legge Severino al senatore Berlusconi, si è infilato nella tana del drago.
È inutile ora che se la prenda con il relatore Augello, accusandolo di aver determinato con le sue scelte tecniche il precipitare delle cose. Questo è un puro pretesto, per non assumersi la responsabilità di una volontà politica, quella di eliminare Berlusconi senza se e senza ma, facendo strame del diritto e della prassi.
Ora al Partito democratico non restano che due strade. La prima è quella – direbbe il Vangelo – di fare in fretta quello che deve fare, cioè di essere coerente con la sua follia negatrice della giustizia e della decenza. La seconda è quella di ritornare sui suoi passi, accettando il richiamo del buon senso, e facendo proprie le osservazioni ancora oggi ripetute da Luciano Violante, e cioè di pensare ad un ricorso alla Corte europea di Lussemburgo o di rivolgersi alla Corte Costituzionale. Una terza alternativa non esiste: nessuna dilazione senza contenuti propositivi, fatta tanto per sistemare meglio il cappio.
Di certo se la sinistra voterà la decadenza la maggioranza in quell’istante non esisterà più. Quel voto fa decadere, irresponsabilmente e con effetto immediato, anche il governo Letta. E la colpa sarà tutta, inconfutabilmente, del Partito democratico”.


