RIFIUTI: BRUNETTA, INTERROGAZIONE AL MINISTRO BRAY SU DISCARICA DIVINO AMORE, E IL VINCOLO BONDI?

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl:

“Mentre prosegue, con preoccupante silenzio, la procedura per la valutazione amministrativa e tecnica sulla possibilità di usare, per i rifiuti urbani di Roma, l’impianto di Falcognana, oggi dedicato allo smaltimento delle parti residue la rottamazione delle automobili, crescono le incertezze e i vizi di trasparenza anche sui vincoli apposti dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo sull’intera area. Area riconosciuta, dal cosiddetto vincolo Bondi, come zona con un’alta qualità paesaggistica e per questo meritevole, nella sua interezza, di particolare tutela e di ogni azione di salvaguardia

Per questa ragione ho presentato oggi al ministro Massimo Bray un’interrogazione parlamentare chiedendo di conoscere in che modo intenda esercitare le sue prerogative, garantite all’articolo 9 della Costituzione, per la tutela del paesaggio e di precisare se le classificazioni di tutela dell’area e la natura di tutti i vincoli sono compatibili o meno con il progetto di una nuova discarica.

Al ministro Bray, del quale conosco e apprezzo la sensibilità e l’attenzione verso il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico del nostro Paese ho chiesto anche di produrre l’intera cartografia paesaggistica della zona di Falcognana e di esprimere un parere sulla legittimità giuridica del progetto alla luce delle norme del Codice dei beni culturali.

Raccomando al ministro Bray la massima sollecitudine nell’adottare ogni provvedimento necessario a far valere le prescrizioni previste nell’ineludibile decreto di tutela e di prevenire e contrastare possibili gravi abusi e palesi violazioni nella valutazione dell’impatto paesaggistico.

Con questa interrogazione, la nona in poche settimane, pongo alle istituzioni e all’opinione pubblica un problema di contenuto ma anche di metodo. Nessun intervento può essere fatto fuori dalla normativa vigente. La trasparenza su tutti gli atti e su ogni documento posto alla base di una decisione tanto difficile e delicata, come quella di costruire una discarica di rifiuti urbani nei pressi del santuario del Divino Amore, è un dovere di tutti e in primo luogo della politica. Non possiamo e non dobbiamo lasciare zone d’ombra”.

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