IMU: BRUNETTA A BARETTA, ELIMINAZIONE SU PRIMA CASA E TERRENI AGRICOLI DEVE ESSERE STRUTTURALE

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl:

“Sull’agenda economica d’autunno del governo, bene il sottosegretario Baretta, che ci anticipa la decisione di stanziare 2 miliardi per non far scattare la clausola di salvaguardia con la quale è stato sospeso il pagamento della rata di giugno. Bene il sottosegretario Baretta, che conferma l’impegno a evitare l’aumento dell’aliquota ordinaria Iva da ottobre. Bene il sottosegretario Baretta, che conferma anche l’impegno ad evitare l’entrata in vigore della maggiorazione della Tares di 30 centesimi per metro quadro, introdotta dal governo Monti.

Ma non giochiamo con i numeri. L’eliminazione dell’Imu sulla prima casa e sui terreni e fabbricati funzionali alle attività agricole deve essere strutturale e non riguardare solo il 2013. E le caratteristiche di un’eventuale ‘Service tax’ non possono che rispecchiare quanto già approvato nella scorsa legislatura, con l’accordo di tutto il Parlamento italiano (maggioranza ed opposizione), sul federalismo fiscale, con il risultato di uno sgravio totale di tasse sugli immobili per 4 miliardi di euro.

Nonostante gli impegni assunti dal presidente del Consiglio, Enrico Letta, il sottosegretario Baretta propone di dimezzare tale cifra, portandola a 2 miliardi. Non bastano per assicurare l’esenzione della prima casa e dei terreni e fabbricati agricoli dall’Imu ed evitare la maggiorazione sulla Tares (come egli stesso sostiene).

Sappiamo bene che l’ipotesi illustrata dal sottosegretario Baretta è quella preferita dagli uffici tecnici del Ministero dell’Economia e delle finanze, retto, appunto, da un ministro tecnico, ma a quegli stessi uffici, che hanno elaborato la proposta, ricordiamo che il loro compito non è decidere, ma trovare le risorse per implementare le decisioni prese dalla politica”.

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