MEDIASET: BRUNETTA, APPLICARE LEGGE RETROATTIVAMENTE SAREBBE CREPUSCOLO CIVILTA’
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl:
“’Spetterà agli organi competenti valutare la legittimità e l’applicabilità retroattiva della legge Severino’. Al senatore Casson, vorrei dire, da non giurista, ma da semplice cittadino e professore di economia, che ho sempre pensato e continuo a pensare che ripugni alla coscienza civile e giuridica l’idea che una limitazione così grave dei diritti politici come quella di escludere qualcuno per un lungo periodo (sei anni) dall’accesso a qualsiasi pubblico ufficio politico (Parlamento, Parlamento europeo, governo, Regioni, province e comuni) in forza di una legge approvata successivamente ai fatti in base ai quali tale sanzione dovrebbe essere irrogata.
Mi ripugna che chiunque possa subire un trattamento così negativo e afflittivo, che – al momento dei fatti – non poteva nemmeno rappresentarsi, semplicemente perché nessuna legge lo prevedeva. Applicare retroattivamente, cioè a fatti precedenti, una limitazione dei diritti politici sarebbe il crepuscolo della civiltà del diritto, degno dei peggiori regimi illiberali. E mi sorprendo non poco che chi è stato magistrato di questo Paese non nutra alcun dubbio in questo senso, ma solo granitiche certezze in senso opposto. Io continuo a credere e sperare che ci sarà un giudice a Roma o a Strasburgo”.


