RAI: BRUNETTA, ESPOSTO AD AGCOM E INTERROGAZIONE A COMMISSIONE DI VIGILANZA SU AGORA’
Il presidente dei deputati del Pdl, Renato Brunetta, ha presentato un esposto all’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) ed un’interrogazione alla Commissione di Vigilanza Rai per denunciare la violazione dei principi del pluralismo dell’informazione del programma Agorà, in onda su Rai Tre, e per chiedere interventi contro le palesi violazioni segnalate.
“Abbiamo esaminato le 186 puntate della trasmissione, nella stagione televisiva 2012-2013, dal 24 settembre 2012 al 28 giugno 2013 – ha scritto Brunetta in un articolo pubblicato oggi da “Il Foglio” – basandoci su una fonte al di sopra di ogni coloritura: i dati dell’Osservatorio di Pavia. Il calcolo è tremendo e sorprendente. Ecco che i soggetti politici appartenenti all’area del centrosinistra hanno totalizzato 291 presenze, pari al 45,9 per cento delle presenze totali. Gli ospiti riferiti all’area di centrodestra hanno raggiunto 222 presenze, pari al 34,3 per cento. I politici invitati dalle file del centro hanno realizzato 89 presenze, equivalenti al 12,2 per cento. Quasi non pervenuto il Movimento 5 stelle con 2 presenze.
Si noti, fino al 24 febbraio cioè i primi cinque mesi di trasmissione, a voler prendere in considerazione come criterio il dato elettorale, il centrodestra aveva una maggioranza schiacciante. Dopo di che, per i successivi quattro mesi, la differenza che sarebbe dovuta essere tenuta in conto è stata dello 0,3 per cento (in concreto stessa quota). Precisamente il centrosinistra, se teniamo buono il dato costante del 30 per cento, ha avuto il 50 per cento in più di spazio rispetto al dato di rappresentanza. E’ vero che le altre componenti hanno beneficiato del rifiuto o quasi, del M5S a intervenire in trasmissione ma quello che doveva essere dei grillini è stato assegnato d’ufficio alla coalizione di Bersani. Qui non discutiamo di professionalità dei conduttori. Il discorso riguarda l’attitudine ad impastare i programmi virando programmaticamente a sinistra ma pretendendo che non sia vero”, conclude Brunetta.


