DEBITI PA: BRUNETTA A LETTA, LA SUPPLICO, SE NE OCCUPI LEI CON TASK FORCE A PALAZZO CHIGI
“La mia non è una semplice interrogazione, quanto un appello. Chiedo che lei direttamente si occupi del decreto pagamenti della pubblica amministrazione”. Così Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati, rivolgendosi al presidente del Consiglio, Enrico Letta, durante il question time a Montecitorio.
“Vede, questo decreto, che stanzia 20, più 20, più 10 miliardi tra il 2013 e il 2014, approvato da questo Parlamento, presentato dal precedente governo d’accordo con l’Unione Europea, può essere la chiave perché la nostra economia possa uscire dalla crisi. Purtroppo però, come sempre, la nostra burocrazia a livello centrale e a livello periferico sta mettendo i bastoni tra le ruote alle varie fasi di implementazione del decreto stesso”.
“Io le chiedo, la supplico, intervenga lei direttamente a far sì che questi pagamenti vengano effettuati e che le singole fasi di implementazione siano realizzate e se possibile, anticipare al 2013 anche la tranche del 2014. Avremmo effetti positivi sull’economia italiana, sull’occupazione, sugli investimenti, ma anche sul gettito, tali da risolvere anche tanti problemi di copertura. Se ne occupi lei direttamente, signor presidente”.
Replicando alla risposta del presidente Letta, il capogruppo del Pdl si è detto “soddisfatto”, aggiungendo: “qui non stiamo solo parlando di soldi, di pagamenti e fatture, ma stiamo parlando di una cosa molto importante, la riconciliazione tra lo Stato e i cittadini. Lo Stato – ha sottolineato Brunetta – che per troppo tempo ha disatteso i suoi impegni, obblighi, materiali, economici nei confronti del mondo delle imprese, degli occupati, dei cittadini, accumulando, giocando sul debito, sui ritardi, quasi che questo fosse uno strumento di finanza pubblica”.
“Oggi nessuno paga nessuno, lo Stato non paga, le imprese non pagano i fornitori, i lavoratori vengono messi in casa integrazione, i giovani non trovano lavoro. Un circuito perverso: noi abbiamo la possibilità di rompere questo circuito con la massima forza e dignità, l’Europa ci dà tempo fino il 2015 poi non sarà più possibile usare questa flessibilità. Presidente del Consiglio, ancora una volta se ne occupi lei direttamente, con la task force presso la Presidenza del Consiglio, ne faccia un tema centrale della sua azione politica, non solo economica ma morale”, ha concluso Brunetta.


