DEBITI PA: BRUNETTA, ACCELERARE PAGAMENTI, LO CHIEDERO’ A LETTA IN QUESTION TIME

“Abbiamo un provvedimento, che è quello dei pagamenti della Pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, in corso di attuazione. Io chiedo al governo non solo di dar conto dell’implementazione del decreto diventato legge, ma se non fosse il caso di riflettere su una accelerazione delle procedure di pagamento in maniera tale da collocare all’interno del 2013 anche le risorse che erano state collocate e stanziate nel 2014, 50 miliardi di euro, consentendo in questa maniera una sorta di shock positivo per l’economia italiana”. Così Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati, esponendo, in Aula a Montecitorio, la sua interpellanza urgente al ministro dell’Economia e delle finanze, Fabrizio Saccomanni.

“Da questo punto di vista – ha sottolineato Brunetta – non ci sono ostacoli. L’Unione europea non solo ce lo consente, ma auspica una attuazione nel più breve tempo possibile di questa deroga per quanto riguarda le regole europee, proprio perché da 2015 in poi ci saranno i vincoli del Fiscal Compact e quindi sarà molto più difficile operare sul debito. Secondariamente, perché concentrare tutto in un tempo breve consentirebbe di avere quello shock positivo capace di cambiare le aspettative e cambiare il mood del nostro sistema delle imprese”.

“Per questa ragione – ha continuato il presidente dei deputati del Pdl – io chiedevo al Ministero dell’Economia e delle finanze non solo conto dello stato di attuazione del decreto, ma se non fosse il caso di accelerare le procedure con le finalità sopra descritte. Io penso che tutto questo possa essere una delle più importanti strategie di politica economica da attuarsi in tempi brevi, senza ulteriori passaggi parlamentari, perché li abbiamo già esperiti, e che ha come elemento contrario solo la solita burocrazia. Di fronte a un Paese che sta morendo, la cui economia sta morendo, pensare che ancora una volta sia la burocrazia, questa entità astratta ma tanto presente nelle nostre vite, a mettersi di traverso, questo è inaccettabile. Siccome so che al Ministero delle finanze non esiste solo la burocrazia ma esiste anche tanta buona volontà di fare presto e bene, questa interpellanza urgente ha questo significato, di portare a conoscenza del Paese e di stimolare il Ministero dell’Economia e delle finanze a dare risposte positive in tempi brevi”.

Il capogruppo del Pdl alla Camera, dopo la risposta del viceministro dell’Economia, Stefano Fassina, si è detto “soddisfatto”, affermando: “vorrei sottolineare che siamo di fronte a una straordinaria possibilità di riconciliazione tra lo Stato e i cittadini, tra lo Stato e il mondo delle imprese. La riconciliazione vuol dire fidarsi, il fatto di poter pagare tutto e poter pagare tutti con arretrati che vengono addirittura da anni di attesa, potrebbe rappresentare una nuova fase del rapporto tra lo Stato e i cittadini. Per questo dico che non basta la diligenza burocratica. Ci vuole di più. Ci vuole lo spirito, ci vuole il cuore, ci vuole la volontà politica di approfittare di questa occasione straordinaria. La mia interrogazione serviva a stimolare quel di più. Non vorrei che a fine anno si arrivasse a un consuntivo di 10, 12, 15 miliardi, che pure sarebbe assolutamente rilevante, avendo la possibilità di pagare tutto e di pagare tutti. Abbiamo questa grande occasione davanti, non sprechiamola. So che il vice ministro Fassina la pensa assolutamente come me, o io la penso come lui, c’è uno sforzo da fare insieme, per questo ho voluto stimolare con questa mia interpellanza urgente il governo, credo che chiederò questa stessa cosa la prossima settimana al presidente Letta, perché penso che questo sia un passaggio essenziale in questa legislatura per la vita di questo Paese”, ha concluso Brunetta.

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