IVA: BRUNETTA, STOP E’ IN PROGRAMMA GOVERNO, ONERE CE L’HA SACCOMANNI

“Si tratta di non far scattare l’aumento dell’Iva da luglio. Se non si fa niente aumenta, ci dovrà essere un decreto nei prossimi giorni con cui l’Iva non aumenterà”. Così Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camere dei deputati, intervistato da SkyTg24.

“Il rinvio – sottolinea l’ex ministro – dovrebbe essere fino a fine anno, in attesa di una riforma complessiva in questo tipo di imposizione che sara’ contenuta nella legge di stabilita’. Per questa operazione serve una copertura di 2 miliardi di euro che speriamo l’ottimo ministro Saccomanni possa trovare nei prossimi giorni. La nostra preoccupazione è il silenzio del Ministero del Tesoro in tutti questi giorni, in queste settimane e in fondo in questi mesi. Ricordo che il blocco dell’Iva a luglio era nei programmi di governo, nei programmi della coalizione, così come la riforma della tassazione sugli immobilili.

Quindi nessuna forzatura da parte di nessuno, se non la richiesta che gli impegni di governo vengano matenuti e questa è una richiesta che noi rivolgiamo certamente al presidente Letta ma anche a tutti ministri, in primis al ministro dell’Economie e delle finanze, il tecnico Saccomanni. Spetta al governo nella sua interezza, e al ministro Saccomanni nella sua competenza, di rispondere al programma di governo, altrimenti perché mai Letta avrebbe chiesto la fiducia alle Camere con questo impegno? Adesso il compito è del governo, dei singoli ministri, adesso il compito è loro, non delle forze della maggioranza.

I conti li conosce il Ministero dell’Economia e delle finanze, non ci sto al gioco che io faccio una proposta e poi Saccomanni dice ‘bocciata’. No, semmai il contrario, è Saccomanni a fare delle proposte e il Parlamento che è sovrano a dire di sì o di no. L’onere ce l’ha il governo, l’onere ce l’ha il presidente Letta, l’onere ce l’ha il vice premier Alfano, l’onere ce l’ha la compagine di governo. Nello specifico l’onere della copertura rispetto rispetto agli impegni presi in sede programmatica dal presidente Letta, ce l’ha il ministro Saccomanni, dopo di che il Parlamento, che è sovrano, deciderà”, conclude Brunetta.

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