VENEZIA: BRUNETTA AL GOVERNO, VENGA RIMOSSO SUBITO GABBIOTTO PIAZZA S. MARCO

Il capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati, Renato Brunetta, ha presentato e discusso questa mattina nell’Aula di Montecitorio una interpellanza urgente al ministro per i Beni e le Attività Culturali per chiedere l’immediata rimozione del box metallico (gabbiotto) collocato alla base del Campanile di Piazza S. Marco a Venezia dalla società Venezia Marketing Eventi spa, ora VE.LA. spa, partecipata del Comune.

Il presidente dei deputati del Popolo della libertà, rivolgendosi al sottosegretario ai Beni culturali Simonetta Giordani, presente in Aula in rappresentanza del governo, ha sottolineato come questa struttura metallica obiettivamente impatti visivamente con qualsiasi intenzione di tutela di un bene inestimabile quali la Piazza e il Campanile di S. Marco, perlopiù senza pagare qualsivoglia canone.

“E’ dovere dello Stato – ha detto Brunetta – tutelare quelli che sono beni riconosciuti in tutto il mondo intero e che qualsiasi logica commerciale non può prevaricare. Appare evidente come si debba dare immediata risposta al desiderio della cittadinanza di tutelare davvero beni ambientali inestimabili”.

Rispondendo all’interpellanza il sottosegretario Giordani ha riferito che “il Comune di Venezia cura la vendita dei biglietti della mostra ‘Manet ritorno a Venezia’, che verrà ospitata nelle sale del Palazzo Ducale fino al 18 agosto, e del festival ‘Lo spirito della musica’, curato dalla fondazione Teatro la Fenice, che inizierà a giugno. Il box è temporaneo – ha sottolineato il sottosegretario – e verrà rimosso in concomitanza con la fine degli eventi sopra citati”.

Ritenendosi “parzialmente soddisfatto” della risposta del governo, il capogruppo del Pdl, Renato Brunetta, ha sottolineato comunque, nella sua replica, come il Comune di Venezia abbia “autorizzato un obbrobrio”. “Poco conta che ci siano profili economici rispetto alle autorizzazioni – ha detto l’ex ministro – l’obbrobrio non paga canone. Le chiedo – ha concluso Brunetta rivolgendosi al sottosegretario Giordani – di essere ancora più pressante nei confronti delle amministrazioni competenti affinché venga rimosso subito”.

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