ISTAT: BRUNETTA, DATI NERI COLPA DEL GOVERNO DEI TECNICI, ADESSO VOLTARE PAGINA
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl:
“Abbiamo letto con attenzione, ma anche con molta preoccupazione il Rapporto annuale dell’Istat. I dati, assolutamente negativi, ci consegnano la fotografia di un Paese a pezzi, con il crollo dei principali aggregati macroeconomici: Pil (-2,4%), consumi (-3,9%), investimenti (-8%). Giù anche il potere d’acquisto (-4,8%) e la propensione al risparmio (dal 20,7% del 1996 all’8,2% del 2012), in compenso il carico fiscale complessivo tocca il massimo storico (16,5%).
Anche il mercato del lavoro, ci dice l’Istat, vive una fase nerissima. Il tasso di disoccupazione è fortemente aumentato (dall’8,4% nel 2011 al 10,7% nel 2012) fino a toccare l’11,5% nel mese di marzo 2013. In quattro anni il numero di occupati in Italia si è ridotto di 500 mila unità.
A tutto questo ci ha portato il governo dei tecnici, con le sue ricette sbagliate su fisco, lavoro e pensioni. Adesso è arrivato il momento di voltare pagina e di rimboccarsi le maniche per risollevare il Paese. La cancellazione l’Imu sulla prima casa e lo stop all’aumento dell’Iva, insieme alla totale defiscalizzazione e decontribuzione delle nuove assunzioni di giovani, alla revisione dei poteri di Equitalia e alla sburocratizzazione delle procedure amministrative per avviare attività produttive, sono iniziative buone e giuste, da presentare tutte in un unico decreto legge, per rilanciare l’economia e la crescita.
Non abbiamo più tempo da perdere, questo governo di grande coalizione ha un’occasione epocale che non va assolutamente sprecata”.


