D’ALEMA: BRUNETTA, PRETESA SUPERIORITA’ SI RISOLVE IN RIDICOLA MEGALOMANIA

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl:

“Le rivelazioni consegnate da D’Alema al ‘Fatto quotidiano’ rifilano ai lettori il segreto di Pulcinella. Vale a dire che i comunisti restano sempre comunisti, con la tecnica perenne della doppia verità. Si apprende che D’Alema voleva Rodotà premier, per realizzare un governo coi grillini, e un attimo dopo pretendeva per sé il ministero degli Esteri della grande coalizione. E perché? Risponde testualmente come Totò: lo meritava “a prescindere”. E “non perché loro mettevano Brunetta”.

Essere equiparato a me, D’Alema lo ha ritenuto un insulto, e così ha rifiutato per impedirmi l’ingresso nel governo. Che dire? Ne sono felice per tre motivi: 1) è riconosciuta la mia funzione storica di deterrente contro il comunismo al governo; 2) stare sul gozzo a una specie di Marchese del Grillo comunista, per cui “io so’ io e voi non siete un c…o” è una medaglia al valore; 3) si rivela l’essenza di certa sinistra italiana, la cui pretesa superiorità morale e culturale si risolve in ridicola megalomania”.

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