GOVERNO: BRUNETTA, BIANCOFIORE SUBITO PUNITA, SU VETI A BERLUSCONI NON UNA PAROLA
“Permane l’idea di una superiorità morale, per cui si emettono veti inaccettabili contro Berlusconi, senza che Letta osi intervenire. Invece, è bastato che qualche movimento gay alzasse la voce, per punire ingiustamente Michaela Biancofiore con l’eliminazione della sua delega alle Pari Opportunità”. È quanto scrive Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl, in un editoriale pubblicato oggi da “Libero”.
“Così non va bene affatto – sottolinea l’ex ministro – andando avanti così si va a sbattere. Occorre che Letta definisca, nel dialogo con noi, regole precise e simmetriche. Io sono laico, ho le mie idee al riguardo, per nulla bigotte. Qualcuno ricorderà che avevo proposto, a proposito di coppie di fatto, etero ed omosessuali, i DiDoRe (Diritti e Doveri di Reciprocità)”.
“Ma non essendo il matrimonio gay previsto nel programma di governo, perché ritenere la Biancofiore avversa alle pari opportunità solo perché ha espresso opinioni conformi alla Costituzione? Mah. Intanto Fassina pone veti a Berlusconi e non succede niente, neanche un bah da parte di Letta. Così non può andare. Eppure rimediare si può, camminare insieme in una logica di compromesso sensato e nobile è una strada inderogabile”, conclude Brunetta.


