WSJ: BRUNETTA, TORNANO GLI SCIACALLI E GLI IMBROGLIONI
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, coordinamento dei dipartimenti del Pdl:
“Il gioco sporco e logoro di Monti, che con le sue dichiarazioni, riprese come notizia di terza mano dai giornali stranieri, continua a denigrare l’immagine dell’Italia all’estero, miete le prime vittime.
Usando la stessa leggerezza di Monti dovremmo dire che la colpa del balzo in alto degli spread è del leader del centrino che, a furia di dire che se torna Berlusconi lo spread sale, sta convincendo i mercati (self-fulfilling prophecies). Anche perché, stando ai sondaggi, Berlusconi rischia di vincere davvero.
Chi fa più male al paese, quindi, e alla nostra credibilità? Chi cerca di risolverne i problemi, con un deciso cambio di passo nella politica economica, o chi si limita ad insultare, offendere gli avversari e a minacciare gli elettori?
Abbiamo già subìto una volta il grande imbroglio dello spread, non saremo così stupidi da cascarci di nuovo. In realtà, infatti, quello che sta succedendo oggi ha poco a che fare con Berlusconi e l’Imu, quanto con Monte dei Paschi, con la crisi Rajoy in Spagna e con Wall Street che va male… Siamo, cioè, dentro un’onda negativa che non colpisce solo l’Italia.
E un presidente del Consiglio tecnico, ancorché in carica per gli affari correnti, dovrebbe tranquillizzare i cittadini, non buttare benzina sul fuoco. Ma evidentemente a Monti importa poco l’interesse nazionale: contano di più le sue fortune politiche personali. Vergogna!”.


