CASINI: BRUNETTA, TUTTE LE SUE BALLE DI IERI SERA A BALLARO’ (FACT-CHECKING)

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, coordinatore dei dipartimenti del Pdl:

“Povero Pierferdinando Casini, ridotto a ripetere pappagallescamente quello che il leader della sua coalizione, Mario Monti, ha dato da imparare a tutti i suoi candidati per le trasmissioni tv. In un passaggio di pochi minuti, ieri sera a Ballarò Pierferdinando Casini ha sciorinato uno dopo l’altro tutti i luoghi comuni del professor Monti (e della sinistra).

1) Il governo tecnico ha dovuto somministrare rigore perché c’era la necessità di pagare gli stipendi pubblici;

2) Senza il consolidamento dei conti in Italia e senza la determinazione di Mario Monti al Consiglio europeo di giugno 2012, la BCE non avrebbe potuto intervenire per “stabilizzare” i mercati e “domare” lo spread;

3) In 8 anni di governo Berlusconi la spesa pubblica è aumentata di 206 miliardi di euro e la pressione fiscale di 176 miliardi, mentre in un anno di governo Monti la spesa pubblica è aumentata di solo 8 miliardi e la pressione fiscale di 20 miliardi.

Tre affermazioni tutte una più falsa dell’altra.

La prima: accettando passivamente la linea del rigore e dell’austerità, che blocca la crescita, imposta dalla Germania ai paesi dell’area euro sotto attacco speculativo, in 13 mesi il governo tecnico ha portato il nostro paese alla recessione e i cittadini alla disperazione. Al danno la beffa: perché nascondersi dietro la necessità di pagare gli stipendi dei dipendenti pubblici? Ecco i numeri: il totale delle spese nel bilancio dello Stato è di 800 miliardi di euro all’anno; il costo degli stipendi dei dipendenti pubblici è di 170 miliardi all’anno; la tempesta degli spread nel 2011 è costata, in termini di servizio del debito, 5 miliardi in più rispetto al 2010. Come si fa ad affermare che a causa dell’aumento dei tassi di interesse nel 2011 (5 miliardi) non si riuscivano a pagare gli stipendi dei dipendenti pubblici (170 miliardi)?

La seconda: la politica monetaria della BCE è indipendente dalle politiche economiche dei governi degli Stati membri. E l’attivismo di Monti al Consiglio europeo di giugno 2012 non ha portato ad alcun risultato: gli spread in quei giorni sono aumentati tragicamente in tutti i paesi dell’area euro, fino al picco massimo del 24 luglio 2012, quando è dovuto intervenire il presidente della BCE, Mario Draghi, dichiarando che avrebbe fatto tutto il necessario per salvare l’euro, per contenere la corsa al rialzo dei differenziali tra i rendimenti sul mercato secondario dei titoli del debito pubblico dei paesi dell’area euro sotto attacco speculativo rispetto al Bund tedesco. Ricordiamo tutti, tra l’altro, come lo scudo anti-spread proposto dal professor Monti proprio il 28-29 giugno 2012 a Bruxelles sia stato definito dal portavoce del Commissario europeo per gli affari economici e monetari «paracetamolo finanziario».

La terza: caro Casini, innanzitutto per fare un corretto confronto in termini di aumento della spesa pubblica tra governo Berlusconi e governo Monti devi tenere conto (cosa che non hai fatto) che quando ti riferisci a Monti l’orizzonte temporale è di un solo anno, mentre quando ti riferisci a Berlusconi gli anni sono 8, quindi è ovvio che l’importo sia maggiore di almeno 8 volte per Berlusconi rispetto a Monti. In secondo luogo, quando fai riferimento alla pressione fiscale, dovresti sapere che essa si misura in percentuale del PIL, mentre i valori assoluti che hai presentato ieri sera in trasmissione fanno riferimento alle entrate tributarie che, dovresti sapere anche questo, non aumentano solo in funzione della pressione fiscale, ma anche dell’andamento congiunturale della nostra economia. I dati da te forniti, pertanto, non sono significativi.

Che peccato, per un ex presidente della Camera, essere caduto così in basso”.

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