MPS: BRUNETTA, DA GRILLI RIDICOLI GIOCHI DI PAROLE
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, coordinatore dei dipartimenti del Pdl:
“Al ministro dell’Economia Grilli, che si è dilungato per tutto il pomeriggio a spiegarci la ragion d’essere dei Monti bonds, al fine di giustificare l’ingiustificabile operato del suo governo con riferimento a Monte dei Paschi di Siena, ricordiamo come tali strumenti finanziari traggano la loro origine dalle decisioni prese in seno al Consiglio europeo del 26 ottobre 2011, ove si è convenuto sulla necessità di potenziare il capitale delle banche dell’eurozona, anche in conseguenza dei requisiti richiesti a tal riguardo dalla Autorità Bancaria Europea, al fine di ridurre il rischio sistemico delle banche per effetto della crisi finanziaria.
Come ci insegnano i manuali di economia, rischio sistemico è quello che investe un intero settore, in questo caso quello bancario, e che proprio per questo motivo, vale a dire il coinvolgimento dell’intero sistema finanziario dell’eurozona, può compromettere la crescita economica dell’UE, nonché il regolare funzionamento del mercato unico europeo.
Non è questo il caso di Monte dei Paschi di Siena, ove l’attuale situazione di crisi è da ricondursi più a specifici fatti di gestione della banca che al rischio del settore nel suo complesso.
Conoscendo queste premesse, perché allora il governo Monti ha voluto forzare la mano sottoscrivendo i Monti Bonds con finalità diverse da quelle per cui sono stati pensati? Data la partecipazione pubblica pari a 3,9 miliardi, lo Stato italiano è di fatto azionista di maggioranza della banca? E se così fosse, a questo punto non sarebbe opportuno commissariare MPS, risanarne i conti e poi rimetterla sul mercato?
Impariamo a chiamare una volta per tutte le cose con il proprio nome: se nazionalizzazione deve essere nazionalizzazione sia. Non nascondiamoci dietro ridicoli giochi di parole”.


