SQUINZI: BRUNETTA, BRAVO, TUO PROGRAMMA È NOSTRO, NOSTRO PROGRAMMA È TUO

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, coordinatore dei dipartimenti del Pdl:

“Nel documento di Confindustria per l’Italia, presentato oggi dal presidente Squinzi, che alle forze politiche impegnate nella campagna elettorale chiede di eliminare i fardelli di una burocrazia ossessiva e di una pressione fiscale ormai intollerabile, ritroviamo non solo i principali punti del programma del Popolo della Libertà per le prossime elezioni, ma anche gli obiettivi, in gran parte realizzati, dell’ultimo governo Berlusconi: riduzione del numero dei dipendenti pubblici (oltre 150.000 in meno dal 2008 al 2011) e della spesa per gli stipendi (meno 6 miliardi dal 2008 al 2013); meritocrazia; sburocratizzazione; digitalizzazione della PA; flessibilità del mercato del lavoro; nonché, da ultimo, nella Legge di Stabilità per il 2013, l’istituzione del Fondo Giavazzi-Squinzi-Brunetta finalizzato alla concessione di un credito d’imposta alle aziende che investono in ricerca e alla progressiva abolizione dell’IRAP attraverso l’eliminazione dei cattivi trasferimenti alle imprese, per ridurre il peso tributario gravante su di esse.

Nel programma elettorale del Popolo della Libertà il presidente Squinzi, e Confindustria tutta, potrà ritrovare, come richiesto, anche la revisione del Titolo V della Costituzione, finalizzata a cambiare l’architettura istituzionale e il perimetro dello Stato, conducendoci, tra l’altro, ad un decentramento finalmente responsabile; il taglio deciso della spesa pubblica (aggiungiamo noi: attraverso, tra l’altro, il dimezzamento dei costi della politica) e la riduzione del debito pubblico, che nell’ultimo anno ha superato i 2.000 miliardi di euro, sotto il 100% del PIL.

Il tutto finalizzato a recuperare, davvero e non solo a parole o sui giornali, credibilità internazionale (nostro è il pareggio di bilancio al 2013, nostro è il Six Pack (prima del Fiscal Compact), nostra è la revisione dell’articolo 81 della Costituzione e nostra è la Legge rafforzata per l’applicazione dei vincoli previsti da questi 2 ultimi provvedimenti), mantenendo saldo il legame con l’Europa e proponendoci come esempio da emulare e non più malato da guarire, o a cui impartire lezioni. Proprio come chiede Confindustria. Siamo, nei fatti e con la nostra storia, sulla stessa lunghezza d’onda. Bravo Squinzi, lavoreremo insieme”.

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