SPREAD: BRUNETTA, BOLLETTINO BCE SMENTISCE MONTI SALVATORE DELLA PATRIA
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, coordinatore dei dipartimenti del Pdl:
“Il bollettino mensile della Banca Centrale Europea, pubblicato oggi, fa finalmente giustizia e smentisce il senatore a vita, presidente del Consiglio di un governo tecnico dimissionario, in carica unicamente per gli affari correnti, salito in politica, Mario Monti, sul suo cavallo di battaglia: la (auto)convinzione di aver domato lo spread.
A pag. 26, il bollettino della Bce, spiega infatti che sul clima dei mercati obbligazionari dell’area euro, quindi su quello che è volgarmente conosciuto come l’andamento degli spread, hanno influito positivamente il raggiungimento di un (parziale) accordo sulla vigilanza bancaria unica europea; il buon esito dell’operazione di riacquisto del debito effettuata dal governo greco, cui ha fatto seguito l’aumento di 6 gradi del rating dei titoli sovrani greci da parte di Standard & Poor’s; nonché, alla fine di dicembre, la questione del cosiddetto ‘Fiscal cliff’ negli Stati Uniti. Niente a che fare, dunque, con le politiche economiche interne dei singoli paesi.
Continuando, a pag. 27, il bollettino di oggi fa specifico riferimento ai titoli di Stato italiani e spagnoli, i cui rendimenti hanno raggiunto negli ultimi giorni i livelli minimi dalla scorsa estate, a seguito dell’annuncio, da parte della Bce, di operazioni straordinarie di politica monetaria (l’acquisto sul mercato secondario di buoni del Tesoro con vita residua fino a tre anni dei paesi sotto attacco speculativo). Annuncio ufficiale seguito alla riunione del Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea del 6 settembre 2012, ma già anticipato dal presidente Mario Draghi in un convegno a Londra il 26 luglio 2012, due giorni dopo che gli spread avevano raggiunto, per tutti i paesi dell’area euro, il picco massimo, in Italia 536 punti base, in conseguenza di voci insistenti di uscita della Grecia dall’euro.
Infine, a sostegno della tesi dell’inefficacia, anzi della dannosità, delle politiche economiche di contrasto alla crisi adottate nell’area euro nell’ultimo anno e mezzo, il bollettino della BCE rileva, a pag. 56, che il clima di fiducia dei consumatori, indicatore che più di tutti riflette l’andamento dell’economia nei paesi dell’eurozona, ha subito il calo più marcato in Italia e in Spagna, a partire dalla metà del 2011. Quando, appunto, la speculazione ha concentrato la propria attenzione su questi 2 paesi e le istituzioni europee, in risposta, saltando a piè pari una approfondita analisi di quello che stava succedendo, hanno cominciato a somministrare loro cure sbagliate. Spingendo Italia e Spagna in una spirale recessiva che al momento non accenna a finire.
Professor Monti, la verità sta venendo sempre più a galla. Non sarebbe il caso di prenderne finalmente atto? A domare gli spread è stato Draghi e solo Draghi. Non le Sue fallimentari politiche economiche, volute dalla Germania”.


