CRISI: BRUNETTA, JUNCKER E BARROSO COLPEVOLI, POTREBBERO STARSENE ZITTI
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, coordinatore dei dipartimenti del Pdl:
“Gli spread accennano a calare poco poco e tornano i corvi. Dove sono stati Jean Claude Juncker e José Manuel Barroso nell’ultimo anno e mezzo di crisi dell’euro? E dov’erano ancora prima, nella primavera del 2011, quando si stava preparando la tempesta perfetta sui mercati ad opera delle banche tedesche?
Tripla mancanza: non aver denunciato a tempo debito, per ignoranza o per ignavia, quel che stava per accadere. Non aver fatto un’analisi seria e condivisa della crisi quando questa è esplosa. Non spiegare ora cosa è veramente successo. E ammettere che l’unica istituzione europea che ha avuto un ruolo attivo e determinante nel periodo della bufera sui mercati è stata la BCE, che proprio ieri ha ribadito, appunto, l’impegno a mantenere operative le misure straordinarie messe in piedi per garantire la stabilità nell’eurozona.
Commissione europea ed Eurogruppo sono stati, invece, del tutto svuotati dei loro poteri dai loro stessi presidenti, che non hanno saputo guidarli, e la loro sovranità è stata, di fatto, ceduta alla Germania, che ha anteposto agli interessi comuni dell’intera Unione i propri interessi nazionali, e continua a bloccare qualsiasi strumento l’eurozona si dia per far fronte alla crisi, dalla vigilanza bancaria unica europea al Meccanismo Europeo di Stabilità, fino alla data delle sue elezioni politiche, a settembre 2013.
I rispettivi presidenti dovrebbero solo farsi un approfondito esame di coscienza, perché se la politica economica sangue, sudore e lacrime imposta da Angela Merkel all’eurozona ci ha portato in recessione e ha spinto la disoccupazione a livelli record, la colpa è anche, soprattutto, loro. Che l’hanno accettata senza colpo ferire. Potrebbero anche starsene zitti. Gli italiani finalmente hanno capito”.


