CASINI: BRUNETTA, DA CANDIDATO A TUTTO AD ANCELLA DI MONTI

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, coordinatore dei dipartimenti del Pdl:

“Oggi Casini definisce “accordo tra disperati” la ritrovata sintonia tra Pdl e Lega. Sono parole illuminanti quelle del segretario dell’Udc, perfette per comprendere il reale stato d’animo di chi pensava di avere in mano tutte le carte del mazzo e che ora si trova con il solo due di picche.

Ciò per vari motivi, ognuno dei quali pesa come un macigno sulle scelte sciagurate del povero Casini, che tra poche settimane inviteremo a Milano per un caffè insieme al nuovo presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni.

In primo luogo perché la Lista Monti sta “cannibalizzando” quella del suo partito, con ovvio disorientamento di gran parte dei suoi dirigenti.

Inoltre è certo che il risultato elettorale dell’Armata Brancaleone messa i piedi dal Trio Sciagura sarà molto al di sotto delle loro aspettative, trovando un argine invalicabile nel buon senso degli italiani.

È poi ormai chiaro che il povero Casini finisce stritolato tra i Poteri Forti, anzi Fortissimi e spesso Inconfessabili, di cui il premier Monti è espressione e le nuove leve di un cattolicesimo in politica, forte di relazioni ma debole di voti, che aspira a prendere il suo posto come interlocutore della Chiesa.

Infine l’unico ruolo possibile per questo Centrino, quasi un Centro-Tavola ormai, è quello di suddito delle sinistre, portatore di voti alla causa di Bersani e Vendola.

Povero Casini, pensava di essere candidato a tutto, sognando i saloni e gli arazzi del Quirinale. Gli resta il ruolo di ancella del professor Monti. Un finale di partita deludente, direi malinconico”.

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