CRISI: DOSSIER BRUNETTA, QUANDO JOSCHKA FISCHER AMMONIVA LA GERMANIA DI NON AFFONDARE L’EUROPA
Il coordinatore dei dipartimenti del Pdl, Renato Brunetta, ha diffuso un Dossier (consultabile e scaricabile sul sito www.freenewsonline.it), in cui riprende l’intervista rilasciata il 26 maggio 2012 dall’ex ministro degli Esteri tedesco, Joschka Fischer, al Corriere della Sera.
Fischer in quell’occasione usò parole pesanti come pietre per lanciare un allarme fatto di passione e ragione, cuore e testa d’europeo. Innanzitutto dicendosi “preoccupato” da una situazione che definì “seria, molto seria” per l’Europa. Ma anche scettico, perché non vedeva in giro “forze e leader, disposti a fare i passi necessari”, senza i quali “rischia di essere spazzato via il miracolo di due generazioni di europei, l’investimento massiccio in una costruzione istituzionale, che ha garantito il più lungo periodo di pace e prosperità nella storia del Continente”.
Le frasi pronunciate in quell’intervista dell’ex responsabile della diplomazia tedesca, alla luce delle evoluzioni politiche di questi giorni, tornano di stringente attualità: “Per due volte, nel XX secolo, la Germania con mezzi militari ha distrutto se stessa e l’ordine europeo. Poi ha convinto l’Occidente di averne tratto le giuste lezioni: solo abbracciando pienamente l’integrazione d’Europa, abbiamo conquistato il consenso alla nostra riunificazione. Sarebbe una tragica ironia se la Germania unita, con mezzi pacifici e le migliori intenzioni, causasse la distruzione dell’ordine europeo una terza volta. Eppure il rischio è proprio questo”.


