CRISI: BRUNETTA, VERITA’ VIENE A GALLA. BCE HA EVITATO DISASTRO, NON I TECNICI
“L’Europa dell’euro è in recessione; sul bilancio dell’Unione tutti contro tutti: le formiche del Nord contro le cicale del Sud; la stessa idea di Europa in frantumi. Deutschland über alles. Populismi, antipolitica, egoismo ai massimi storici. Distruzione della coesione sociale. E tutto a causa della crisi e di come essa è stata affrontata”. Così l’ex ministro e deputato del Pdl Renato Brunetta in un editoriale pubblicato oggi da “Il Giornale”.
“Molto ha influito sull’andamento della crisi un generalizzato sentimento di incertezza, legato alle preoccupazioni sull’effettiva capacità delle istituzioni europee di gestire la crisi. A partire dalla Commissione Europea, burocratica, impotente, piatta. Forte con i deboli e debole con i forti”.
“Bassa crescita, alta disoccupazione, alto debito, funzionamento non efficiente del sistema finanziario e sentimento di incertezza dovuta a una governance debole si sono tradotti, quindi, secondo le valutazioni del Fmi, in un grave aumento dei moltiplicatori fiscali, cioè gli indicatori di come si riflettono le misure di politica economica sul Pil, che nel periodo della crisi sono stati da 2 a 3 volte maggiori rispetto a quelli abitualmente registrati nelle analisi economiche”.
“La politica economica sbagliata di Angela Merkel ha vanificato gli sforzi della Banca Centrale Europea, che non solo ha mantenuto basso, al livello minimo mai registrato, il tasso ufficiale di riferimento (0,75%), ma ha anche adottato, nell’ultimo anno e mezzo, misure “non convenzionali”, dall’acquisto sul mercato secondario di titoli del debito sovrano dei paesi sotto attacco speculativo alle 2 tranche di finanziamento al tasso dell’1% delle banche dell’eurozona”.
“Cosa ne pensa, professor Monti? Se la politica dei “compiti a casa” della cancelliera Merkel era sbagliata, come hanno dimostrato le migliori analisi economiche, perché l’abbiamo subita senza batter ciglio? Se Lei ha raccolto, come rivendica, l’Italia sull’orlo del baratro, la sua mission era “salvarla”, innanzitutto dalla Germania, non spingerla ancora di più nell’abisso, dando retta ad Angela Merkel. Quando Lei è arrivato al governo l’Italia non era sull’orlo del precipizio, bensì nel pieno di una speculazione finanziaria”.
“Come meravigliarsi allora che le Sue riforme non abbiano riformato un bel nulla. Lei ha solo aumentato la pressione fiscale di quasi 3 punti in un anno. Nulla di più. Con quel che ne è conseguito. Chiamando tutto questo credibilità. In una illusione mediatica che prima o poi travolgerà tutti, riportandoci alla realtà di un totale isolamento. Non sarebbe il caso di fermarsi e di cambiare rotta?”.
“Ha ragione Mario Draghi, è stata la Banca Centrale Europea ad evitare il disastro. Non Lei, professor Monti. La verità – conclude Brunetta – comincia a venire a galla”.


