L.STABILITA’: BRUNETTA, DIVERGENZE CON GOVERNO DI NATURA POLITICA

“Nella fase finale dell’esame del provvedimento, tra la Commissione Bilancio e il Governo si sono manifestate alcune divergenze non tanto riguardo agli obiettivi, ma rispetto agli strumenti attraverso i quali perseguirli”. Lo ha detto Renato Brunetta intervenendo in aula alla Camera per la relazione finale sulla Legge di Stabilità.

“La Commissione ha pertanto assunto alcune decisioni che il Governo ha dichiarato di non condividere. Il dissenso, è importante sottolinearlo, più che aspetti tecnici ha riguardato questioni di carattere politico, ed in particolare le modalità di utilizzo delle risorse, scarse, disponibili che, a giudizio della Commissione, andavano destinate, pur se in misura inferiore a quanto sarebbe stato necessario, al perseguimento di due priorità”.

“In primo luogo, la Commissione riteneva che andasse effettuato un qualche intervento relativo al patto di stabilità interno, in considerazione dello stato di sofferenza in cui versano le regioni e gli enti locali a motivo dei vincoli di finanza pubblica via via più stringenti ai quali sono stati sottoposti negli ultimi anni, ma anche alla luce delle recenti calamità naturali che hanno colpito il paese. Per questo motivo, con grande determinazione abbiamo stanziato 250 milioni di euro per la Protezione Civile ”.

“La Commissione ha prestato la massima attenzione alla salvaguardia degli equilibri finanziari, individuando risorse sicuramente disponibili, quali quelle relative ai contratti di produttività per il 2013, peraltro integrate in misura consistente per quanto riguarda il 2014. Il dissenso del Governo è apparso chiaramente di natura prettamente politica e non attinenti al rispetto delle regole della contabilità pubblica. Tanto più che tale decisione della Commissione, spostando le poste in gioco dalla parte corrente al conto capitale migliora il saldo del Disegno di Legge in termini di indebitamento netto”.

“Una divergenza di opinioni si è inoltre palesata riguardo all’emendamento approvato dalla Commissione in materia di assunzione del personale vincitore di concorsi nel settore sicurezza e difesa. Il Governo ha infatti acconsentito esclusivamente a destinare un ammontare di risorse assai circoscritto alle assunzioni, ma si è opposto alla scelta della Commissione di consentire alle amministrazioni che conseguano risparmi di spesa strutturali ulteriori rispetto a quelli previsti dalla Spending review di procedere ad assunzioni in deroga alle limitazioni del turn-over previste a legislazione vigente. Le assunzioni sono tra l’altro rese possibili da un fondo istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze e sulla base di autorizzazioni rilasciate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri adottato su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze e del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione”.

“Sicurezza idrogeologica e sicurezza sul territorio per i cittadini. Due facce della stessa medaglia, un’unica risposta da parte del Parlamento”.

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