Il rigore non serve a evitare l’aumento del rapporto debito/Pil: superata quota 126%

Continua a salire il rapporto debito/pil dei paesi sotto programma di assistenza finanziaria dell’eurozona. La Grecia, che grazie all’haircut sui suoi titoli aveva tagliato il suo debito al 136,9% nel primo trimestre, e’ risalito al 150,3%. Balzo in avanti anche per il debito portoghese, passato dal 112% al 117,5%, e quello irlandese, cresciuto dal 108,5% al 111,5%. Anche il rapporto debito/pil della Spagna e’ in netto aumento: dal 72,9 dei primi tre mesi del 2012 al 76% di fine giugno.

I cinque debiti piu’ alti, che hanno sforato la soglia psicologica del 100% del rapporto con il Pil, sono quindi la Grecia (150,3%), l’Italia (126,1%), il Portogallo (117,5%), l’Irlanda (111,5%) e il Belgio (102,5%). I meno indebitati sono invece l’Estonia (7,3%), la Bulgaria (16,5%) e il Lussemburgo (20,9%). In totale, nel secondo trimestre sono stati registrati aumenti del rapporto debito/pil in 20 stati membri e cali in appena sei. Uno (Il Lussemburgo) e’ invece rimasto stabile. Gli aumenti maggiori sono stati registrati in Grecia (+13,4%), Cipro (+8,3%, salito all’83,3%), e Portogallo (+5,6%), mentre i cali piu’ marcati sono avvenuti in Lituania (-2,3%), Lettonia e Ungheria (entrambe -1,3%).

Rispetto invece al secondo trimestre del 2011, 23 sono i paesi che han visto salire il loro rapporto debito/pil, e solo quattro lo han visto scendere. Gli aumenti maggiori sono stati per Cipro (+16,5%), Portogallo (+10,8%), Irlanda (+10%) e Spagna (+9,3%), mentre i cali piu’ significativi sono avvenuti in Grecia (-8,5%) e Lettonia (-1,5%).

FONTE: Ansa

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