Grilli difende la Legge di stabilità, ma non si oppone ai cambiamenti

“La legge di stabilita’ e’ un punto di svolta: ci sono alcuni punti del provvedimento che possono essere corretti” ma le critiche sono un “suicidio”. Lo afferma il ministro dell’Economia Vittorio Grilli in un colloquio con Repubblica in cui, al rientro da Tokio, sottolinea come nella missione al Fondo Monetario Internazionale “e’ andata molto bene. Tutti, da Christine Lagarde ai cinesi, apprezzano gli enormi passi avanti che l’Italia sta facendo. E a tutti e’ piaciuta molto la manovra che abbiamo appena varato”.

“Abbiamo voluto lanciare un forte segnale al Paese” ricorda il ministro: “Il rigore sta dando i suoi frutti, e questi frutti possiamo cominciare a restituirli ai cittadini, avviando un percorso di riduzione della pressione fiscale”. “Ora, io capisco le critiche su alcuni punti specifici del provvedimento” ma, sottolinea, ” qui, per la prima volta da molto tempo, noi tagliamo di due punti le aliquote Irpef sui redditi piu’ bassi”.

“Questo segnale va raccolto, dalla politica e dalla societa’, perche’ e’ positivo. Ma se anche questo, nella polemica quotidiana, viene trasformato in una segnale negativo, allora diventa un suicidio per il Paese” conclude Grilli.

FONTE: AdnKronos

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