Tutti i dati macroeconomici attesi questa settimana in Eurozona

Inflazione nell’area euro, indice Zew tedesco, vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono tra i principali dati macro attesi questa settimana.

OGGI

Giappone: Produzione industriale m/m (finale) agosto (precedente: -1.3%); Usa: Indice Empire Manufacturing ottobre (precedente: -10.4; consenso: -4.8); Usa: Vendite al dettaglio ex-auto m/m settembre (precedente: 0.8%; consenso: 0.6); Usa: Vendite al dettaglio m/m settembre (precedente: 0.9%; consenso: 0.7); Usa: Scorte delle imprese m/m agosto (precedente: 0.8%; consenso: 0.5).

DOMANI 16 ottobre.

Italia: Bilancia commerciale (EU) agosto (precedente: 2653.0 mln); Italia: Bilancia commerciale (totale) agosto (precedente: 4490.0 mln); Gran Bretagna: CPI a/a settembre (precedente: 2.5%; consenso: 2.3); Gran Bretagna: CPI m/m settembre 0.5%; consenso: 0.4); Gran Bretagna: PPI (output) a/a settembre (precedente: 1.2%; consenso: 1.0); Gran Bretagna: PPI (output) m/m settembre (precedente: 0.1%; consenso: 0.1); Europa: Bilancia commerciale dest. agosto (precedente: 7.9 mld); Europa: CPI (core) a/a settembre (precedente: 1.5%; consenso: 1.7); Europa: CPI a/a settembre (precedente: 2.7%; consenso: 2.7); Europa: CPI m/m settembre (precedente: 0.4%; consenso: 0.8); Germania: Zew (Sentiment econ.) ottobre (precedente: -18.2; consenso: -15.0); Germania: Zew (Sit. corrente) ottobre (precedente: 12.6; consenso: 11.0); Usa: CPI (escluso alimentari, energia) a/a settembre (precedente: 1.9%; consenso: 2.0); Usa: CPI (escluso alimentari, energia) m/m settembre (precedente: 0.1%; consenso: 0.2); Usa: CPI a/a settembre (precedente: 1.7%; consenso: 1.8); Usa: CPI m/m settembre (precedente: 0.6%; consenso: 0.5); Usa: Acquisti netti att. finanziarie (lungo term.) agosto (precedente: 67.0 mld); Usa: Impiego capacita’ produttiva settembre (precedente: 78.2%; consenso: 78.3); Usa: Produzione industriale m/m settembre (precedente: -1.2%; consenso: 0.2); Usa: Indice Mercato Immobiliare NAHB ottobre (precedente: 40.0; consenso: 41.0).

MERCOLEDI’ 17 ottobre.

Gran Bretagna: Retribuzioni medie agosto (precedente: 1.5%; consenso: 1.6); Gran Bretagna: Tasso di disoccupazione settembre (precedente: 4.8%; consenso: 4.8); Gran Bretagna: Variazione disoccupati settembre (precedente: -15.0 x1000; consenso: -3.0); Usa: Licenze edilizie settembre (precedente: 801 x1000; consenso: 810.0); Usa: Nuovi cantieri residenziali settembre (precedente: 750.0 x1000; consenso: 770.0);

GIOVEDI’ 18 ottobre.

Gran Bretagna: Vendite al dettaglio a/a settembre (precedente: 2.7%; consenso: 2.2); Gran Bretagna: Vendite al dettaglio m/m settembre (precedente: -0.2%; consenso: 0.6); Usa: Richieste di sussidio settimanale (precedente: 339.0 x1000); Usa: Indice anticipatore m/m settembre (precedente: -0.1%; consenso: 0.1); Usa: Indice Philadelphia Fed ottobre (precedente: -1.9; consenso: 0.0).

VENERDI’ 19 ottobre.

Giappone: Indice di attivita’ composito m/m agosto (precedente: -0.6%; consenso: 0.1); Giappone: Indice anticipatore (finale) agosto (precedente: 93.6); Germania: PPI a/a settembre (precedente: 1.6%; consenso: 1.6); Germania: PPI m/m settembre (precedente: 0.5%; consenso: 0.3); Italia: Fatturato industriale a/a agosto (precedente: -5.3%); Italia: Fatturato industriale m/m agosto (precedente: 1.2%); Italia: Ordini all’industria a/a agosto (precedente: -4.9%); Italia: Ordini all’industria m/m agosto (precedente: 2.9%); Usa: Vendite di case esistenti (mln ann.) settembre 4.8 mln; consenso: 4.7).

Di seguito l’analisi macroeconomica di alcuni dei principali datio in uscita nei prossimi giorni.

DOMANI 16 ottobre.

Zona Euro – Cpi (settembre).

Attesa nella giornata di martedi’ la pubblicazione del dato definitivo relativo all’inflazione, riguardante il mese di settembre, nell’Eurozona. La stima flash, relativa all’indice dei prezzi al consumo, pubblicata dall’Eurostat, ha evidenziato un inaspettato rialzo. L’inflazione, su base tendenziale, si e’ attestata al 2,7%, rispetto al 2,6% di agosto e contro le attese che erano per un livello pari al 2,4%. Tale incremento non e’ dovuto solamente all’aumento dei prezzi del comparto energetico, che hanno avuto un effetto marginale, ma all’impatto dell’aumento dell’Iva in Spagna, cresciuta nel mese in considerazione di 3 punti percentuali.

DOMANI 16 ottobre.

Germania – Zew (ottobre).

Lo Zew Institute rendera’ noto, nella seduta di martedi’, l’omonimo indice, relativo al mese di ottobre, che monitora il sentiment degli investitori istituzionali tedeschi.

L’indicatore riguardante la situazione corrente, nel mese di settembre, e’ sceso a quota 12,6 punti, dai 18,2 punti registrati ad ottobre e rispetto ai 18 attesi, raggiungendo il livello minimo da giugno 2010. L’indicatore sulle aspettative, invece, ha recuperato terreno, dopo quattro cali congiunturali consecutivi attestandosi a quota -18,2 da -25,5 di agosto, risultando leggermente superiore alle previsioni che erano per un livello pari a -19,0 punti. Dallo spaccato e’ emerso che il settore bancario ( da -55,2 punti di agosto a -35,6 punti) e quello assicurativo (da -47,3 punti di agosto a -36,9 punti) hanno registrato un progresso, pur rimanendo in area negativa. Per quanto riguarda il l’Eurozona, il dato ha evidenziato un netto miglioramento, su base congiunturale, portandosi a quota -3,8 punti, dai -21,2 punti di agosto.

GIOVEDI’ 18 ottobre.

Usa – Indice Philadelphia Fed (ottobre).

Nella giornata di giovedi’ sara’ reso noto il dato riguardante l’indice Philadelphia Fed, relativo al mese di ottobre. A settembre, l’indicatore, ha recuperato terreno attestandosi a quota -1,9 punti, dai -7,1 punti di agosto. Il dato, che monitora le condizioni del settore manifatturiero all’interno del distretto di Philadelphia, ossia il terzo piu’ ampio di tutti gli Stati Uniti, nonostante sia risultato superiore alle attese che erano per un livello pari a -4,5 punti si e’ attestato per il quinto mese consecutivo in territorio negativo, implicando un outlook di tipo recessivo.

Dallo spaccato e’ emerso che le condizioni del mercato del lavoro sono leggermente migliorate, con il relativo indicatore che si e’ attestato a quota -7,3 punti, dai -8,6 punti di agosto, ed i nuovi ordini sono saliti a quota 1 punto, dai -5,5 punti di agosto.

FONTE: Asca

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